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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Studenti in piazza  per i diritti
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Studenti in piazza
per i diritti

Latina

Felpe colorate, striscioni, slogan per reclamare un sistema scolastico più equo e strutture più sicure. Così ieri mattina quasi duemila ragazzi delle scuole del capoluogo e di molte altre città della provincia hanno dato vita al corteo per la Giornata internazionale dello studente ma con molti richiami alle condizioni attuali di tantissimi istituti scolastici superiori sparsi sul territorio. La mobilitazione ha preso il via alle 9 e ha visto la partecipazione di gran parte dei licei e istituti tecnici. Gli studenti si sono ritrovati in piazza del Popolo e ciascun gruppo aveva lo striscione identificativo del proprio istituto. Tutti uniti in una marcia che ha attraversato l’intero centro della città.

Iniziativa europea
come il 17 novembre
del 1939, battaglia più
aspra dopo i tagli
sull’istruzione.

Nei pressi del negozio “H&M” si è dato il via ad una breve corsa simbolo della forte carica che entusiasma e appassiona i giovani studenti stanchi di un sistema scolastico che non li soddisfa più. La questione dei diritti allo studio che da anni anima gli allievi si è unita ieri alla solidarietà per la drammatica strage di Parigi. Per dimostrare la solidarietà nei confronti delle numerose vittime oltre a slogan di protesta sono stati realizzati striscioni con la frase che da venerdì ha unito il mondo con la Francia: “Pray for Paris”. La manifestazione è stata movimentata da cori ma anche dall’ esplosione di alcuni fumogeni e botti, che hanno causato il dissenso di una parte degli studenti.

La mattinata si è conclusa con il raduno dei partecipanti sotto al Comune con interventi dei rappresentanti d’istituto. Sullo sfondo della manifestazione di ieri l’origine della Giornata internazionale: il 17 Novembre 1939 in Cecoslovacchia gruppi di studenti e insegnanti si riunirono lungo le vie di Praga per far sentire forse per la prima volta la loro voce. Rivendicavano il diritto allo studio e la loro opposizione al progetto comunista.

Aule, laboratori ,
palestre: tutte
le lacune alla base
del corteo.E tanta
solidarietà.

Quel giorno viene da allora ricordato come la Giornata Internazionale degli studenti, che oggi come allora credono di avere il dovere di farsi sentire. La stessa ragione che ha mobilitato i giovani slovacchi ha coinvolto in tempi successivi gli studenti di tutto il mondo nella lotta per il diritto allo studio, a volte con tributi di sangue, il più terribile dei quali in Piazza Tienanmen a Pechino nel giugno 1989. Le rimostranze si rivolgono contro strutture poco sicure, aule non idonee alle attività scolastiche e mancanza di risorse utili per garantire un avvenire adeguato anche agli studenti delle generazioni future. E’ dal 2008, da quando cioè sono cominciati i tagli drastici sulla scuola, che la protesta si è fatta ancora più accesa.

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