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Domenica 04 Dicembre 2016

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Calandrini a sorpresa: niente candidatura a sindaco e appello per un centrodestra unito
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Calandrini a sorpresa: niente candidatura a sindaco e appello per un centrodestra unito

Latina

Arrivano come un fulmine a ciel sereno le parole dell’ex presidente del Consiglio comunale di Latina, e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia qui nel capoluogo pontino. Ormai tutti davano per certa ed ufficiale la candidatura di Nicola Calandrini a sindaco di Latina, ma ieri questo mito è stato sfatato o, almeno, posticipato. «Mai il centrodestra è stato così diviso nel Comune di Latina - ha spiegato Calandrini - e se le forze politiche in gioco non si uniscono, l’unico scenario possibile è quello di diventare arbitri nella lotta finale tra Pd e M5S, ovvero diventare i soggetti che determineranno quale dei due partiti salirà al governo». Ma Calandrini è chiaro sul fatto che non vuole perdere, soprattutto contro quella che lui definisce una «carenza di contenuti» nel programma nuovo candidato sindaco del Pd, Enrico Forte, che comunque già da ieri sta «occupando spazi nell’elettorato pontino», e quindi necessita di una forte contrapposizione immediata - per Calandrini - sia nelle ideologie M5S, movimento che “fonda le sue basi sull’individuazione di soggetti che non hanno mai fatto politica prima”. «Se non vogliamo essere osservatori o, nel migliore dei casi, soltanto opposizione - prosegue Calandrini - dobbiamo rifondare una coalizione di centrodestra stabile, sana, vera. Poi dovremmo scegliere il candidato sindaco con le primarie. Ma siamo chiari - conclude - dati alla mano , divisi non possiamo vincere». Naturalmente, come era prevedibile, Calandrini è anche chiaro quando precisa che «non dimentichiamo la ferita inferta dal patto scellerato di Forza Italia e Partito Democratico al governo sfiduciato, ma la città va governata, e devono essere trovate delle soluzioni». Il tour tra i borghi partito la scorsa estate, conosciuto come “Latina 2.0” non era dunque - spiega Calandrini - un viaggio a caccia di voti, ma una necessità di ascoltare le necessità dei cittadini. Necessità che, a quanto pare, il centrodestra non sarà in grado di soddisfare in queste condizioni.

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