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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Toselli il "Libanese pontino" in manette in Questura. Ma è solo scena per presentare #LatinaLegale
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Toselli il "Libanese pontino" in manette in Questura. Ma è solo scena per presentare #LatinaLegale

Latina

Dopo la proiezione della prima puntata della webserie "La Banda della Migliara" è il Questore Giuseppe De Matteis a creare la scena: "Visto che abbiamo in sala il Libanese pontino, adesso lo arrestiamo". Ovvio lo scherzoso riferimento all'attore e regista Paolo Toselli che, effettivamente, assomiglia molto al personaggio reso celebre dalla serie Tv Romanzo Criminale. Il tutto è accaduto questa mattina nell'ambito della presentazione del progetto LatinaLegale, promosso dalla Questura in collaborazione con Libera e appunto gli autori della Banda della Migliara. 

 

Dopo il successo del progetto “#Liberalalegalità”, in corso dal mese di ottobre in tutta la Provincia, che vede coinvolte con soddisfazione le classi terze degli istituti secondari di primo grado, sarà avviato, dal mese di dicembre, “LatinaLegale”, un progetto promosso e realizzato dalla Questura di Latina, in collaborazione con Libera ed i creatori pontini di “Latina Criminale” e della serie web “La Banda della Migliara”.
L’iniziativa consiste nella realizzazione di una serie di incontri proposti agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di Latina e prevede il seguente palinsesto:
- Questore di Latina Giuseppe De Matteis (criminalità e cittadinanza attiva - come la mafia entra nella società civile);
- Ispettore superiore Tommaso Malandruccolo (dal bullismo alla mafia autoctona - il ruolo del consumatore di droghe nell’economia della mafia);
- esponente di libera (come utilizzare i beni sequestrati alla mafia per il bene di tutti);
- dai creatori di latina criminale e della serie web la Banda della Migliara (come combattere la mafia con la satira).


Gli incontri, della durata massima di due ore, saranno interattivi e a tal proposito i relatori solleciteranno i giovani interlocutori ad intervenire nelle tematiche proposte in maniera critica e costruttiva.
L’iniziativa, oltre ad essere di carattere informativo su tematiche attuali e strettamente legate alla realtà territoriale, intende stimolare i giovani al principio di cittadinanza attiva, spesso sottovalutato, quale strumento efficace per il contrasto ai fenomeni criminali; esaltare il valore che può rappresentare l’impegno sociale di ognuno nella costruzione del tessuto sociale in cui vive.
Verranno illustrate le modalità subdole attraverso le quali le mafie penetrano nella società civile e spesso nelle stesse istituzioni, corrompendo le impalcature morali delle geografie e geometrie, costruite in decenni di progressi.
Saranno inoltre sviluppate le modalità che hanno portato allo sviluppo di una criminalità organizzata endogena, che negli ultimi anni ha destato forte allarme sociale sul territorio di Latina, attraverso una metamorfosi che ha la sua genesi nel fenomeno del bullismo e delle sue affiliazioni.
Il tema del ruolo dell’assuntore di stupefacenti, quale pilastro nell’economia delle mafie, ripercorrerà le fasi del fenomeno, dalla produzione all’assunzione, con un’analisi realista circa il tributo, in termini di vite umane, di violazione dei diritti umani, di degrado della società, sotto un punto di vista alternativo con una presa di coscienza inedita.
I responsabili di Libera di Latina, oltre a presentare l’attività svolta dall’associazione di Don Ciotti, illustreranno come i beni confiscati alla mafia vengono reintrodotti a favore della società civile, anche grazie all’impegno di tanti giovani.
I vari interventi verranno intervallati dai cortometraggi di “Latina Criminale” e “La Banda della Migliara”, produzioni frutto dell’estro di Paolo Toselli, Graziano Lanzidei ed altri giovani registi emergenti di Latina, che si sono affermati in poco tempo per aver dimostrato come con la satira si può, a proprio modo, contribuire a creare una mentalità di contrasto ai fenomeni criminali.

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