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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Giubileo, apre la Porta Santa della Cattedrale di San Marco a Latina
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Giubileo, si apre la Porta Santa della Cattedrale di San Marco a Latina.

Latina

La diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno è pronta ad avviare il suo Anno Santo della Misericordia. Venerdì 18 dicembre, alle 20.30, si terrà il rito dell’apertura della Porta Santa diocesana individuata in quella della Cattedrale di San Marco a Latina. Qui il vescovo Mariano Crociata procederà all’apertura della Porta Santa diocesana cui seguirà la Santa Messa concelebrata insieme ai sacerdoti e diaconi del clero pontino. La celebrazione sarà assistita anche da un interprete della lingua dei segni, per favorire i fedeli con disabilità uditiva; previsti anche appositi spazi riservati alle persone sulla sedia a rotelle.

Per questa celebrazione il vescovo Crociata avrà la possibilità di impartire la Benedizione papale; infatti, papa Francesco ha esteso anche alle cerimonie di apertura e chiusura dell’Anno Santo la facoltà di impartire questa benedizione riservata ai Vescovi diocesani per sole tre volte l’anno in occasioni solenni da loro scelte. Una decisione molto apprezzata nella diocesi pontina proprio per la sollecitudine del Santo Padre verso le chiese locali.

Sempre in questo giorno sarà diffusa e consegnata ai fedeli presenti la «Lettera alla comunità diocesana per l’Anno della Misericordia» da parte del vescovo Crociata.


Il giorno 18 dicembre è stato scelto poiché per la diocesi pontina è la festa della Dedicazione della Cattedrale e quale miglior festeggiamento se non quello di celebrare l’Amore eterno del Padre espresso con la misericordia verso i suoi figli.


Oltre quella della cattedrale, il vescovo Mariano Crociata ha indicato come seconda Porta della Misericordia quella del santuario Casa del Martirio di santa Maria Goretti, a Le Ferriere. Qui la celebrazione si terrà alle 17 di domenica 20 dicembre. La Cattedrale di San Marco e il santuario di Le Ferriere, pertanto, sono i due luoghi giubilari della diocesi pontina, nei quali ottenere l’indulgenza secondo le condizioni stabilite dal Santo Padre.

La Commissione preparatoria per il giubileo in diocesi ha ritenuto di privilegiare anche altri luoghi di culto per l’esperienza della misericordia senza che abbiano una Porta Santa come segno giubilare. Questi sono le tre concattedrali di Terracina, Sezze e Priverno, mentre per la forania di Cisterna è individuata la chiesa di S. Maria Assunta in Cielo. La celebrazione in questi luoghi, che non è un’apertura di Porta Santa, è fissata per tutti domenica 20 dicembre con il seguente calendario: Terracina, ore 17.30; Sezze, ore 18; Priverno, ore 11; Cisterna, ore 18.


Durante l’anno giubilare saranno varie le iniziative sul tema della Misericordia. In particolare le “esperienze di pellegrinaggio” verso i due luoghi giubilari della Cattedrale e del santuario a Le Ferriere; esperienza di quello sforzo e impegno che viene profuso per raggiungere un obiettivo nella vita di tutti i giorni e maggior ragione per andare incontro alla misericordia del Padre.

Nei due luoghi i gruppi di adulti troveranno sul posto la possibilità di un momento di preghiera che accompagna il passaggio della Porta, una catechesi specifica sul tema della misericordia e soprattutto l’occasione per celebrare l’Eucaristia e la riconciliazione. Attività simili sono previste anche per i bambini e i giovani.


Da segnalare anche la «24 del Signore», celebrazione penitenziale che sarà tenuta nella prossima Quaresima a livello foraniale; il pellegrinaggio diocesano a Roma (dopo l’estate 2016) preceduto il 29 aprile del prossimo anno da una visita alla Cappella Sistina attraverso un percorso sempre sulla Misericordia; a maggior ragione, il prossimo giugno, avrà una valenza particolare il pellegrinaggio notturno da Borgo Piave alla casa del martirio di Santa Maria Goretti a Le Ferriere.
Dall'apertura della Porta la chiesa pontina avrà la possibilità di vivere più intensamente l’occasione per «sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza», come ha scritto papa Francesco nella bolla d’indizione Misericordiae Vultus.

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