Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

.




La testimonianza da Bruxelles di un ragazzo pontino
0

La testimonianza da Bruxelles di un ragazzo pontino

Europa nel terrore

Una delle tante testimonianze dei testimoni dell'attentato di ieri nell'edizione odierna di Latina Oggi

«Mi trovavo in ufficio da appena 10 minuti quando il mio direttore mi ha detto che non sarebbe più andato all’aeroporto perché c’erano stati due attentati». Sono queste le parole di Daniele D’Onofrio, 31enne di Aprilia che da 6 anni vive e lavora a Bruxelles. Lui non ha vissuto in prima persona l’attentato, il suo ufficio si trova a 15 chilometri dall’aeroporto a 10 dalla stazione di Maelbeek, ma può testimoniare il clima irreale che si vive nella capitale belga. «In realtà la prima preoccupazione dopo le esplosioni - afferma D’Onofrio - è stata quella di tranquillizzare i familiari. Mia madre mi ha subito chiamato e gli ho spiegato che sia io che la mia ragazza stavamo bene. In realtà ho vissuto da lontano questa tragedia, per arrivare in ufficio ho utilizzato l’auto e abito distante dal luogo degli attentati. In questo momento però ci troviamo in una città blindata, e domani (oggi, ndr) non andrò a lavorare sempre per questioni di sicurezza».
Infine il 31enne sottolinea come in realtà il clima a Bruxelles fosse da tempo piuttosto teso. «Il livello di sicurezza era già alto prima delle esplosioni. Da quello che sta emergendo - conclude - la sensazione è che sia stata un’azione di rappresaglia, hanno voluto colpire prima che Salah Abdeslam (uno degli attentatori di Parigi arrestato nei giorni scorsi, ndr) vuotasse il sacco».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400