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Martedì 06 Dicembre 2016

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Panorama di Sezze
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Agricoltura: i sindaci di Bassiano e Sermoneta contro il setino Campoli: "Spieghi gli aumenti"

Lepini

In un momento di difficoltà come quello che sta vivendo il settore agricolo ormai da anni, arriva la decisione della Giunta comunale di Sezze, capofila di Sermoneta e Bassiano, per quanto riguarda il servizio Uma, che le aziende agricole sostengono annualmente per vedersi assegnati i carburanti agevolati e per le altre operazioni (apertura posizione, supplemento carburanti, carico e scarico macchine agricole, certificati IAP).

Leggendo la deliberazione di Giunta comunale di Sezze del 25 gennaio 2016 , con le nuove tariffe in vigore dal 1 febbraio, le aziende del Comune di Sermoneta e quelle di Bassiano hanno visto triplicato il contributo rispetto allo scorso anno.

«Quel che non si comprende – si legge nella lettera che i Sindaci di Sermoneta Claudio Damiano e di Bassiano Domenico Guidi hanno inviato al Sindaco di Sezze, Andrea Campoli – è come si possa giustificare tale aumento con la dicitura “nel corso degli anni è stato necessario dotare gli uffici di ulteriori strumenti e tecnologie, con conseguente aumento di costi fissi o primari”, come si legge nella delibera. Vorremmo ricordare che alcuni Comuni capofila della provincia di Latina continuano a svolgere il servizio UMA gratuitamente agli agricoltori, mentre in altri, le soglie a carico delle aziende agricole sono nettamente inferiori a quelle praticate dal Comune di Sezze».

«Riteniamo – si legge ancora nella nota – che questi aumenti siano decisamente ingiusti, anche alla luce di una mancata concertazione con i nostri Comuni. Aumenti che ricadono interamente sulle aziende agricole chiamate a sopportare già costi esorbitanti e che, nonostante la difficoltà e l'incertezza del settore, continuano a portare avanti l'attività agricola con determinazione e convinzione».

E infine: «L'agricoltura è e resta il perno fondamentale dell'economia pontina ed andrebbe incentivata, non certo massacrata. Ecco perché, raccogliendo i legittimi malumori degli operatori del settore primario, ci appelliamo alla vostra sensibilità per una revisione delle tariffe decise con deliberazione di Giunta n.7/2016, per non creare una disparità tra le nostre Aziende agricole e quelle ricadenti nel territorio del vostro Comune, chiamate allo stesso modo ad affrontare un gravissimo momento di difficoltà economica».

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