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Domenica 11 Dicembre 2016

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La ditta fallita chiede 400mila euro al Comune
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La ditta fallita chiede 400mila euro al Comune

Sonnino

Decreto ingiuntivo presentato dalla curatela della "Nuova Gea srl"

Quasi un quarto di secolo fa nacque la Gea, una società per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Si pensò potesse rappresentare la panacea di tutti i mali. Evidentemente così non fu, tanto che i due Comuni maggiori (Priverno e Sezze) qualche anno dopo si chiamarono fuori. Sulle ceneri della Gea, nacque la Nuova Gea, con i Comuni di Bassiano, Maenza, Prossedi, Roccasecca dei Volsci e Sonnino. Poi, anche quest’ultima andò a finire male: fallimento. E ogni singolo Comune ha trovato altre e diverse soluzioni per risolvere il problema rifiuti. Ma il rapporto tra la Nuova Gea, ancorché fallita, e alcuni Comuni è continuato. Anzi, continua ancora, anche nelle aule dei Tribunali.

Ecco, allora, il caso di Sonnino. Il 20 aprile scorso è stato notificato al Comune ausono il Decreto ingiuntivo 877 emesso dal Tribunale di Latina una settimana prima, a seguito del ricorso presentato dalla curatela del fallimento “Nuova Gea Srl”, difesa dall’avvocato Adele Coletta. Con quel decreto viene ingiunto al Comune di pagare a favore della ditta, entro quaranta giorni, la somma complessiva di 392.726,30 euro più gli interessi legali dal 5 maggio del 2015, più le spese di procedura per i compensi professionali, gli esborsi. Insomma, una bella sommetta che va a superare abbondantemente la soglia dei 400mila euro.

Per il Comune di Sonnino sarebbe evidentemente una brutta botta. Di qui, la decisione dell’amministrazione comunale del centro collinare ausono di analizzare con la dovuta attenzione la questione. Alla fine, l’esecutivo ha ritenuto che vi siano i motivi per proporre opposizione. E, a mo’ di esempio, viene citata la presenza di fatture che il Comune di Sonnino avrebbe già pagato alla Nuova Gea Srl e riportate nel decreto ingiuntivo come credito.

E, così, nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luciano De Angelis, ha deliberato di proporre opposizione al decreto ingiuntivo, affidando uno specifico incarico legale all’avvocatessa Maria Elena Nocera. Ora, occorrerà vedere quando e come si chiuderà una vicenda, in piedi da circa un anno, e con la scelta dell’amministrazione comunale di attivare un altro tipo di raccolta dei rifiuti.

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