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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Estate 2016, la stagione degli incendi
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Estate 2016, la stagione degli incendi

Monti Lepini e Ausoni

Territorio devastato dalle fiamme, non mancano le polemiche

Questa prima parte dell’estate è stata una stagione di fuoco sulle propaggini dei Monti Lepini e Ausoni. Sonnino, Roccasecca dei Volsci, Prossedi, Maenza, Roccagorga e Priverno hanno subito l’attacco di mani assassine che hanno distrutto ettari ed ettari di boschi e uliveti, mettendo a dura prova l’abnegazione dei soccorritori. Tanto che il delegato regionale de L’Altritalia Ambiente, Felice Cipriani, non ha esitato a parlare di una vera e propria «mafia locale», perché – a suo dire – solo «un’organizzazione di tipo mafioso poteva provocare quel che è successo».

A Sonnino il momento più critico si è avuto verso la fine di luglio, quando il suo territorio ha subito un attacco di fuoco coordinato su più fronti. Tre focolai che hanno richiesto l’intervento di diversi mezzi aerei che hanno effettuato decine e decine di lanci, mentre - successivamente - gli uomini a terra (vigili del fuoco, Corpo forestale, gruppi di protezione civile) hanno lavorato per ore prima di poter concludere la bonifica del terreno. Non sono mancate le polemiche. Il gruppo “2012 Nuovo Progetto Sonnino con Lorenzo Magnarelli” ha criticato il sindaco Luciano de Angelis per non aver dotato il Comune di una vasca antincendio, fissa o mobile, per consentire il rifornimento di acqua agli elicotteri.

Roccasecca dei Volsci ha avuto numerosi attacchi da parte dei piromani, tanto che la montagna dalla Fornace a Monte Curio di fatto non presenta più vegetazione. Anche qui non sono mancate polemiche da parte di chi ha criticato l’amministrazione comunale per non aver sistemato le bocchette per la presa d’acqua esistenti e di non averne installate delle altre.

Prossedi ha avuto diversi incendi: alcuni sono stati spenti dai volontari della protezione civile, cui sono andati i complimenti dell’assessore Riccardo Reatini, ma domenica è stato necessario l’intervento di aerei che, contestualmente, hanno dovuto operare sul territorio di Maenza. Anche in questo caso danni ingenti all’ambiente. Il sindaco Claudio Sperduti è stato categorico: chiunque da qui a dieci anni sarà sorpreso a raccogliere asparagi, funghi e tartufi o a pascolare sul territorio colpito dalle fiamme sarà denunciato alle forze dell’ordine. Roccagorga non è stata da meno nel subire attacchi vili al suo territorio: sempre ieri le fiamme hanno interessato la zona. Ma nel tardo pomeriggio il Gruppo comunale di Protezione civile e i Lupi dei Lepini ha potuto iniziare le operazioni di bonifica.

Priverno, forse, anzi sicuramente, è il Comune che finora ha subito meno danni. Incendi di dimensioni meno vaste rispetto agli altri paesi, ma con agenti del Corpo forestale dello stato e volontari del C.O.C. della protezione civile sempre pronti ad intervenire. Visto come sono andate le cose nel comprensorio, forse è ora di iniziare a studiare una strategia comune tra i vari enti territoriali.

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