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Venerdì 09 Dicembre 2016

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La sede dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina
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Meningite, tempi lunghissimi per il vaccino

La polemica

«Liste d’attesa inaccettabili che calpestano la dignità dei pazienti»: parole dure quelle del sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano, nel suo appello lanciato al sindaco di Latina, Damiano Coletta, per convocare una conferenza dei sindaci del distretto Asl in cui si discuterà della questione delle vaccinazioni e delle cure mediche. Una chiamata alle armi necessaria, dopo i due casi di malasanità registrati a Sermoneta, che portano il sindaco Damiano a puntare il dito sul servizio ospedaliero e su quello delle vaccinazioni. «Oggi assistiamo alla riduzione dell’apertura dei centri vaccinali - spiega - con gravissimo disagio sulla popolazione più debole, e di fatto l’impossibilità per i cittadini più indifesi di potersi vaccinare a protezione della meningite, per le quali sono addirittura chiuse le liste di attesa». Il risultato è che solo pochi cittadini possono ricorrere alla vaccinazione attraverso l’acquisto del vaccino al prezzo di 156 euro. Ma oltre alla protesta, c’è anche la proposta: «Credo che su questo problema la risposta potrebbe essere estremamente facile, consentendo alla pediatria del territorio di poter espletare il servizio vaccinale» prosegue Damiano, spiegando che così si potrebbe far risparmiare alle famiglie le lunghe file oltre che la non indifferente spesa. «Ricordo che ci sono vaccinazioni obbligatorie e fortemente consigliate a tutela della salute delle persone - prosegue Damiano - Ma accanto a questo problema, tra l’altro facilmente risolvibile, c’è un problema che oggi sta diventando intollerabile per la coscienza umana oltre che per quella politica». Il sindaco indica in questo caso un malato di carcinoma della prostata diagnosticato tramite biopsia e che per essere operato necessiterebbe di una Tac che non può eseguire in una struttura pubblica e che pertanto il Comune ha dovuto pagare, anticipando le somme, per potergli consentire l’esame presso una struttura privata. Ma poi, una volta dimesso dall’ospedale con catetere, il paziente non ha potuto usufruire di alcun servizio di assistenza infermieristica domiciliare per poter rimuovere il catetere. E non è tutto: «Negli stessi giorni la signora S.M. di 88 anni, trasportata all’ospedale Goretti di Latina per una frattura del bacino, è stata per molte ore completamente nuda su una lettiga di fortuna nei corridoi del pronto soccorso - racconta il sindaco Damiano - Su questa situazione sto aspettando la relazione da parte dell'assistente sociale per poter presentare denuncia coi familiari».
Insomma, una serie di disagi che il primo cittadino di Sermoneta non è più disposto a sopportare.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (21 agosto 2016)

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