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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Autovelox, scoppia il caso delle sanzioni da introitare
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Autovelox, scoppia il caso delle sanzioni da introitare

Sonnino

Luciano De Angelis, sindaco di Sonnino, non ci sta alle accuse che «2012 Nuovo progetto Sonnino con Lorenzo Magnarelli» ha mosso all’amministrazione comunale per il mancato introito, per le multe di modeste entità dell’autovelox, anzi di averci rimesso poco più di 21 centesimi a verbale. Ed parla di disinformazione. «Innanzitutto il Comune non ci ha rimesso un euro», tuona il sindaco sonninese. E aggiunge: «Come già comunicato in Consiglio comunale, gli incassi del Comune sono pari a 375.000 euro circa nei primi 7 mesi di vita del nuovo sistema di rilevazione della velocità (media e puntuale) installato sulla strada SS 699, nel tratto comunale». E si tratta di 375mila euro al netto delle spese. «Quindi, il Comune non ci rimette nulla ed è falsa l’affermazione che il Comune avrebbe perso 0,214 euro a verbale e non si capisce che calcoli abbiano fatto i sostenitori di Magnarelli. Come può rimetterci il Comune - insiste De Angelis - se ha incassato in 7 mesi 375.000 euro al netto delle spese sostenute per la produzione del servizio?». In verità il riferimento di NpS era esclusivamente alle multe relative agli automobilisti “beccati” a percorrere il tratto di strada tra i 91 e i 100 Km orari. In ogni caso, De Angelis non nasconde che il sistema, che prevede 4 telecamere e la possibilità di controllare la velocità media dei mezzi, “sia più costoso di un normale autovelox”. Ma questo solo perché obiettivo dell’amministrazione comunale era quello di “perseguire la sicurezza degli automobilisti sottoponendo a controllo un tratto di strada abbastanza lungo, invece che un determinato punto con l’autovelox, pur sapendo che il Comune avrebbe sostenuto più spese”. Per quel che concerne l’affidamento del servizio, il sindaco di Sonnino precisa che “è stata predisposta una gara europea”. Quindi “non ha deciso l’amministrazione gli importi contrattuali, ma sono il risultato di un procedimento ad evidenza pubblica”. Ed invita i suoi oppositori a raffrontare “gli importi previsti sul contratto in atto tra il Comune e la RTI che ha vinto la gara europea, con gli importi di altri enti che hanno in dotazione sistemi di controllo simili”. Leggendo gli interventi di NpS e del sindaco di Sonnino si ha l’impressione che, volutamente o no, si affronti il problema in ottica diversa.

 

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