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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Parapendio, ora il piano sicurezza
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Parapendio, ora il piano sicurezza

Due morti e troppi feriti

Tessitori valuta soluzioni drastiche

Due morti in questo 2016, e diversi feriti tra i quali anche il noto Adriano Pappalardo, hanno scosso non poco la cittadinanza di Norma e adesso l’amministrazione comunale guidata da Gianfranco Tessitori è pronta a valutare qualche drastico provvedimento per cercare di limitare, nel limite del possibile, le percentuali di rischio nei confronti di chi pratica i voli con deltaplano e parapendio che scelgono Norma, da sempre tra le mete preferite a livello internazionale per gli appassionati del volo libero. «La morte del 39enne toscano di domenica ci ha lasciati tutti sgomenti - ha spiegato ieri Tessitori che non ha certo dimenticato la tragedia di gennaio, quando perse la vita anche il 50enne Luigi Marinelli dopo essere precipitato col deltaplano -. Personalmente sono anche arrabbiato perché di questi tragici episodi se ne stanno registrando un po’ troppi. Prima della tragedia ne era caduto un altro sui tornanti del paese, per fortuna senza conseguenze serie. Noi, dunque, dobbiamo fare in modo, con tutti i mezzi a nostra disposizione, di arginare il più possibile le possibilità di incidenti, anche se non potremo chiudere con un recinto le piste adibite ai lanci».
Un tragico volo, quello di Gianluca Guelfi, che si è consumato davanti agli occhi di una trentina di spettatori, i quali hanno visto il parapendista entrare in una configurazione che in gergo tecnico è definita “spirale” e poi perdere quota. A nulla è servito il pronto intervento del personale dell’elisoccorso che ha cercato in tutti i modi di rianimare l’uomo ma senza successo e registrandone il decesso all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. «Forse, e lo dico da profano, sono state decisive le correnti d’aria non favorevoli - ha sottolineato Tessitori -, ma le cause dell’incidente le potranno stabilire solo gli esperti. Noi, adesso, dobbiamo studiare qualche modalità, diciamo sul fronte dell’organizzazione degli eventi, per cercare di ridurre al massimo le possibilità di incidenti, ben coscienti del fatto che la gestione dei voli stessi è libera e dunque estranea alla nostra volontà».

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