Si è sviluppata una vera e propria gara di solidarietà, a Sonnino, per cercare di dare una mano ai diciotto migranti eritrei, giunti nel centro collinare ausono negli ultimi giorni. Nella sede della Caritas sono stati, infatti, portati prodotti di diverso genere: dagli alimentari alle scarpe, dagli abiti alle saponette e così via. Soddisfatto, ovviamente, il sindaco Luciano De Angelis, che giovedì sera, alle ore 21.30, si è recato nuovamente nello stabile di via Roma, l’ex caserma dei carabinieri, dove sono ospitati sedici uomini e due donne. E - ha dichiarato - «ho potuto constatare che le due donne dormono in un’unica camera, mentre gli uomini dormono in quattro stanze da tre e una da quattro».

In ciascuna stanza è stata sistemata una stufetta elettrica. Lo stesso sindaco ha sottolineato di aver inviato una lettera alla Prefettura di Latina, allegando la relazione dell’ufficio Tecnico comunale e della polizia locale, in cui si evincerebbe che «nello stabile non funziona l’impianto di riscaldamento (di qui la fornitura delle stufette), c’è un solo scaldabagno elettrico della capacità di cinquanta litri di acqua calda e i bagni non sarebbero collegati correttamente all’impianto fognario».