Il Comune di Prossedi era rimasto coinvolto nella cosiddetta “Operazione Tiberio” con l’arresto di un consigliere comunale, ancorché per le sue attività di imprenditore, e per gli arresti domiciliari inflitti a un tecnico in servizio part time fino alla fine del 2016.

Il primo, ovviamente, è stato sospeso dall’incarico dal sindaco Angelo Pincivero. Per il secondo, invece, il provvedimento non si è reso necessario essendo terminato il suo incarico con la fine dello scorso anno.

Ora, però, si è verificata una nuova situazione. In ogni caso, fortunatamente, di facile soluzione.

Con una determinazione del Settore tecnico, urbanistica e lavori pubblici, il responsabile del Servizio aveva affidato le operazioni di collaudo statico dei lavori di realizzazione di una pensilina metallica a servizio dell’accesso alla scuola comunale di Prossedi dove, peraltro, sono ospitati, oltre agli insegnanti e agli operatori scolastici, anche un centinaio di bambini della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Scuola Media, ad un architetto di Maenza, risultato anch’egli coinvolto nella “Operazione Tiberio”.

Così, appena ricevuto dall’Ordine degli Architetti della provincia di Latina il provvedimento disciplinare di sospensione immediata del tecnico in questione, il Comune del centro collinare ha ritenuto impossibile concedere dilazioni della tempistica di assolvimento dell’incarico professionale per avvalersi del servizio del professionista incaricato e, in riscontro alla comunicazione dell’avvenuta sospensione disciplinare da parte dell’Ordine, il responsabile del Dipartimento ha proceduto alla revoca dell’incarico professionale conferito, attivandosi per l’individuazione di un altro professionista qualificato ed esperto in grado di assolvere l’incarico professionale in questione in tempi ristretti.