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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Maenza revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
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Maenza revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Maenza

Il Consiglio comunale di Maenza ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla massima assise cittadina del Comune lepino, attraverso la revoca di una delibera del 1924. “Mi spiace per il clamore sollevato circa la vicenda della cittadinanza a Benito Mussolini – afferma il sindaco Claudio Sperduti - Non era nostra e soprattutto mia intenzione mancare di rispetto alla Città di Latina. Città che amo ed alla quale sono molto legato. Lì sono nato e li ho vissuto i primi 6 anni della mia vita, nei palazzi della bella Piazza Roma. Forse non sarò un conoscitore della storia al pari di Cesare Bruni che però dimentica o forse non sa che il Duce pur non avendo fatto nulla e dico nulla per Maenza, (a differenza di Roccagorga) con l’atto amministrativo in questione fu nominato “patrono e protettore di questo umile paesello”.

Ecco il testo della delibera del Consiglio comunale di Maenza:

Premesso che il Consiglio Comunale di Maenza, presieduto dal presidente Giuseppe Gori, nella seduta del 23 maggio del 1924 con atto n° 190, approvava una risoluzione che conferiva: […]la cittadinanza onoraria a S.E. Benito Mussolini e lo proclama Protettore di quest’umile paesello, mai venuto meno alla sua fede di puro patriottismo ereditata dai suoi antenati e gelosamente custodita contro gli attacchi dell’orde bolsceviche. Manda al sindaco di comunicare a S.E. copia del presente atto[…];
Tenuto conto
che in questo atto è stato messo in risalto il profondo sentimento di devozione e gratitudine della popolazione di Maenza verso la S.E. onorevole Benito Mussolini; che diciotto giorni dall’approvazione di questa delibera il regime fascista governato da Benito Mussolini trucidava il leader dell’opposizione; il socialista Giacomo Matteotti; che quello fu solo il primo di diversi atti che hanno visto lo scioglimento di partiti e sindacati, la chiusura di testate giornalistiche e l’eliminazione di oppositori come i fratelli Rosselli, Giovanni Amendola; che il capo di governo Benito Mussolini si renderà in seguito responsabile della proclamazione delle leggi razziali che porteranno alla corresponsabilità dell’Italia nello sterminio di milioni di ebrei, oltre che di zingari, omosessuali, oppositori al regime, come pianificato dal nazismo per la realizzazione della razza pura; che la proclamazione della seconda guerra mondiale provocò milioni di vittime e danni immani al nostro Paese.
Nel ricordare all’assemblea consiliare che Maenza ebbe a soffrire per la guerra e le deportazioni;
considerata la volontà di  dare un segnale di memoria attiva che contribuisca ad una migliore e più vera visione dei fatti avvenuti in quel periodo storico, per poter detrarre dai medesimi orientamenti di ordine democratico e di tolleranza per il futuro, si propone la revoca della deliberazione del Consiglio Comunale di Maenza n° 190 del 23 maggio 1924 avente ad oggetto “Conferimento della cittadinanza onoraria a S.E. Benito Mussolini e nomina di Protettore di Maenza”;
con votazione delibera per tutte le motivazioni espresse in premessa direvocare la deliberazione del Consiglio Comunale di Maenza n° 190 del 23 maggio 1924 avente ad oggetto “Conferimento della cittadinanza onoraria a S.E. Benito Mussolini e nomina di Protettore di Maenza”

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