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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Bus e corse soppresse, Norma e Bassiano scrivono a Cotral e Regione

Lepini

Il Sindaco di Norma Sergio Mancini e il Sindaco di Bassiano Domenico Guidi, dopo la soppressione delle corse Cotral nei giorni festivi nei rispettivi Comuni hanno inviato una lettera congiunta di rimostranza alla società di trasporti, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ed all’Assessore Politiche del Territorio e Mobilità Michele Civita e alla Direzione Regionale Trasporti.

Di seguito, il testo completo della lettera.


"Il Sindaco del Comune di Norma
Il Sindaco del Comune di Bassiano
Intendono, congiuntamente, rivedere i piani di mobilità erogato dalla società Co.Tra.L., a partire da lunedì 7 gennaio 2016, relativamente alla soppressione e tagli con particolare riferimento ai giorni festivi, al fine di scongiurare ulteriori disagi all’utenza.
Il nostro territorio, già penalizzato dall’assenza di strade decenti (quelle esistenti sono fatiscenti strette e tortuose), non può sopportare un ulteriore colpo di “macete” a discapito del trasporto pubblico. Un territorio non può crescere economicamente e turisticamente senza una adeguata mobilità.
Da quanto riportato dall'azienda Co.Tra.L, ci saranno modifiche radicali nella frequenza delle corse dal nostro Comune verso Latina, con la soppressione nei giorni festivi delle tradizionali corse. Tale prospettiva risulta “mortale” per la nostra Comunità, perché non presume alcuna attenzione alle esigenze degli utenti che, di Domenica, fruiscono dei mezzi per spostamenti essenziali per recarsi al posto di lavoro (ospedalieri, commesse, operai in turnazione, turisti, semplici utenti in visita sia alle strutture ospedaliere, in visita parenti, per non dimenticare tutti coloro che dovranno recarsi alla Stazione ferroviaria di Latina).
Attualmente, nei giorni festivi, la Co.Tra.L propone corse integrate, che situano gli utenti in condizione di sostenere un percorso più ampio, quale quello che parte da Latina, raggiunge prima Bassiano, proponendo altri 8 Km di andata e ritorno, per arrivare poi a Norma e viceversa. Stante questo percorso tortuoso, pensato dall’azienda di trasporto probabilmente per cogliere una relativa economia nell’utilizzo dei mezzi e di razionalizzazione del personale, gli utenti frequentano regolarmente il servizio, sopportando la conseguente dilatazione dei tempi di percorrenza e di disagio materiale.
La soluzione proposta, oltre a sopprimere un bisogno sociale ed economico, rischia di esplodere in eclatanti forme di protesta, da parte degli utenti; già manifestatasi in maniera diffusa, non solo tra i residenti di Norma, anche per gli abitanti di Bassiano; soprattutto in mancanza di una offerta di TPL locale.
Per questo importante ragione, chiedo alle SS. LL. di evitare questo duro provvedimento di soppressione di un servizio di mobilità, che presenta peculiarità di essenzialità per i cittadini di Norma e Bassiano.
Nel merito, s’intende rappresentare le preoccupazioni del Sindacato. del comparto Trasporti, relativamente alla posizione dei lavoratori, che sono a rischio sia a livello occupazionale sia nell’esecuzione del proprio compito professionale, visto che la bassa frequenza del servizio espone i lavoratori, gli unici in front-line, a dover affrontare le lamentele ed intemperanze dell’utenza.
Con il collega Sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, si reputa utile, al fine di risolvere la problematica, programmare un incontro con gli organi competenti della Regione Lazio a programmare un tavolo di concertazione, al fine di valutare soluzione complementari di sostegno alle corse CO.TRA.L.; come ad esempio il servizio di trasporto pubblico urbano locale, atto a collegare i nostri Comuni, insistenti su un territorio omogeneo e di area contigua, con il nodo di scambio ubicato presso la Stazione Ferroviaria di Latina Scalo, proponendo un servizio più puntuale ed economicamente più vantaggioso.
In questi ultimi anni il trasporto pubblico è stato affrontato guardando più alle esigenze delle società che alla qualità dei servizi per cittadini e pendolari. Molto poco è stato fatto in relazione alla pianificazione e all’organizzazione territoriale dell’offerta di trasporto e soprattutto alla elaborazione di una chiara strategia per rafforzare la mobilità sostenibile. Noi, al contrario, è da questi aspetti che vogliamo partire. Consapevoli che, nell’attuale quadro di scarsità di risorse finanziarie, una proposta politica è credibile e coerente se decide e dimostra di essere capace di lavorare, in via prioritaria, sull’integrazione dei servizi, sulla manutenzione e l’ammodernamento delle attuali infrastrutture, sulle tecnologie, sull’informazione all’utenza, sulla regolazione della mobilità privata e il sostegno alla mobilità alternativa.
I Comuni possono veramente rendere l’offerta di TPL locale funzionale alle esigenze del territorio, potenziando in particolare i collegamenti verso i nodi di scambio e le sedi socio-amministrative, in un quadro di contenimento dei costi e di maggiore certezza dei pagamenti da parte della Regione. Programmare un servizio pubblico urbano locale in collina, che possa raggiungere il nodo più vicino, renderebbe più efficiente il servizio e colmerebbe il disagio del trasporto interno dei centri urbani collinari.
Con la speranza di poter essere d’aiuto nell’arduo compito di dare soluzione alle criticità del trasporto su gomma della nostra zona lepina-pontina, si confida in una rapida soluzione della problematica". 

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