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Domenica 11 Dicembre 2016

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Santa Maria Goretti e i testimoni del Perdono, il convegno

La Chiesa parrocchiale di Santa Barbara a Nettuno

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Santa Maria Goretti e i testimoni del Perdono, il convegno

Nettuno

Appuntamento il 2 aprile alle 16.30 nella Chiesa parrocchiale di Santa Barbara

Nell'ambito delle celebrazioni e delle iniziative promosse dalla Parrocchia Santa Barbara Vergine e Martire di Nettuno in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, il prossimo sabato 2 aprile 2016 - alle ore 16.30 - nella Chiesa parrocchiale di via San Benedetto Menni 4, si terrà un incontro durante cui si approfondirà la testimonianza lasciata alla città di Nettuno e al mondo intero da Santa Maria Goretti.

Nel luogo in cui furono celebrati i suoi funerali in forma solenne - l'8 luglio 1902 - distante poche decine di metri dalla Chiesa giubilare “Tenda del Perdono”, ossia il luogo dove la martire morì il 6 luglio 1902, saranno cinque i relatori del convegno intitolato “Maria Goretti e i testimoni del Perdono”.

In particolare, i lavori saranno aperti dal Parroco della Parrocchia di Santa Barbara V.M., Don Luca De Donatis, il quale - dopo aver salutato i presenti - si soffermerà sul rapporto tra le città di Anzio e Nettuno e la Chiesa giubilare che fa parte del territorio parrocchiale: un intervento che darà contezza di quanta infinita devozione si sta riscontrando in questi mesi all'interno del più piccolo luogo di culto del territorio, scelto dal Vescovo di Albano, Monsignor Marcello Semeraro, come “Segno speciale della Misericordia di Dio”.

Dopo di lui interverrà Fra' Giuseppe Magliozzi, storico dell'ordine religioso dei Fatebenefratelli e studioso della figura di Fra' Giovanni Battista Orsenigo, il fondatore dell'ex ospedale “Madonna del Buon Consiglio” dove oggi si trovano la Chiesa parrocchiale di Santa Barbara e la “Tenda del Perdono”, ma anche la struttura in cui venne ricoverata Santa Maria Goretti dopo esser stata ferita a morte da Alessandro Serenelli. Fra' Magliozzi parlerà della figura di Fra' Martino Gujiarro, il Cappellano dell'ospedale che vegliò su Santa Maria Goretti nelle sue ultime ore di vita, promuovendo la sua iscrizione alle Figlie di Maria.

Il terzo intervento sarà quello del dottor Vincenzo Monti, medico del territorio e storico di Nettuno: autore di varie pubblicazioni – tra cui una sulla storia ospedaliera della città del tridente (incluso l'ospedale Orsenigo) e una sull'iconografia e la storia di Santa Maria Goretti -, Monti parlerà dei tre medici che - insieme a Fra' Stefano Gazzurelli - tentarono una disperata operazione per salvare la vita di Santa Maria Goretti. Si tratta di Francesco Bartoli, Norberto Perotti e Torquato Onesti.

Dopo di lui sarà la volta di Gianni Gregorovich, archivista della Parrocchia nettunese dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista: suo compito sarà quello di approfondire la figura del sacerdote diocesano che ebbe lo “spunto” per rintracciare dal vivo la santità di Maria Goretti. Si tratta di Monsignor Temistocle Signori, il Parroco di Nettuno che chiese alla undicenne di Corinaldo se volesse perdonare colui che l'aveva uccisa, ottenendo risposta lucida e affermativa. Sarà la prima volta che Nettuno ricorderà la figura di Monsignor Signori, a cui è dedicata una strada nel quartiere di Cretarossa.

Ultimo intervento in programma sarà quello di Padre Giovanni Alberti, già Rettore del Santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti nonché biografo della Santa stessa. Il religioso passionista si soffermerà sul perdono dato e ricevuto, nelle persone di Maria Goretti, mamma Assunta e Alessandro Serenelli: una storia nata da una tragedia - quella dell'assassinio della bambina - e finita con l'insegnamento della Misericordia, di quel perdono donato da mamma e figlia nei confronti del Serenelli.

Il convegno si concluderà con un momento di preghiera all'interno della Chiesa giubilare “Tenda del Perdono” e con una visita guidata all'interno delle “Memorie Gorettiane”, ossia la mostra permanente attigua alla Chiesa di via Orsenigo 3 dove è stata ricostruita storicamente la stanza d'ospedale dove Santa Maria Goretti perdonò il suo aggressore e dove sono custoditi ricordi, reliquie e altre testimonianze sulla vita e sulla storia della martire.

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