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Domenica 11 Dicembre 2016

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Caso Parcheggione, il dossier dei Cinque Stelle

La conferenza stampa di oggi pomeriggio

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Caso Parcheggione, il dossier dei Cinque Stelle

Nettuno

Conferenza stampa del candidato sindaco scelto dagli attivisti Angelo Casto e del consigliere regionale Valentina Corrado

Un dossier su alcune irregolarità riscontrate nel "Caso Parcheggione" inviato questa mattina al commissario straordinario, al segretario comunale, al dirigente dei lavori pubblici, all'Anac e alle Procure della Repubblica di Velletri e Napoli.

E' questo il documento presentato alla stampa e ai cittadini alle 18 di oggi dal candidato sindaco scelto dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle - Angelo Casto - e dal consigliere regionale della medesima forza politica, Valentina Corrado.

In particolare, Casto e Corrado hanno chiarito che la Parkroi - società che dovrebbe realizzare il multipiano in project financing - al momento non avrebbe l'attestazione Soa per una delle due categorie previste dal bando, requisiti che invece aveva nel 2011.

Questo, secondo Casto e Corrado, sarebbe una causa di risoluzione ipso facto dell'accordo fra pubblico e privato.

In più, ma stavolta siamo nel campo del documento economico-finanziario, secondo i pentastellati è alquanto singolare che nel bando sia stata prevista la spesa dell'1% del totale - ogni anno - per la manutenzione straordinaria del multipiano da parte del privato. "Il che significa - ha spiegato Casto - che ogni anno, per i venticinque circa di concessione, il privato spenderebbe circa 833 euro al mese. Al termine della concessione, dunque, restituirebbe al Comune un edificio non in perfette condizioni".

In attesa della certificazione che darà l'ufficialità alla candidatura di Casto e degli aspiranti consiglieri, abbiamo chiesto se sia stata già pensata dai Cinque Stelle una soluzione per il futuro della "buca".

"Innanzitutto - ha chiarito Casto - bisogna prima risolvere la bega giuridico-amministrativa e poi pensare a integrare questa cosa con un'altra soluzione. Per definirla, però, dobbiamo prima entrare in Comune e verificare le possibilità economiche dell'ente, che oggi sembrerebbero pari allo zero. Dobbiamo capire dove prendere i soldi per aggiustare le cose e poi potremo dare una risposta. E' impossibile, infatti, dire oggi di costruire la 'Fontana di Trevi' - ha aggiunto - Qualora venisse premiato il Movimento Cinque Stelle alle elezioni, individueremo eventuali responsabilità civili, penali e amministrative della faccenda, trovando poi soluzioni insieme ai cittadini. Soltanto uniti potremo farcela".

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