Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Martedì 06 Dicembre 2016

.




No biogas, tanti partecipanti all'assemblea

La riunione dell'altro giorno

0

No biogas, tanti partecipanti all'assemblea

Anzio

La riunione in zona Sacida

Nelle scorse ore, il Partito della rifondazione comunista di Anzio ha espresso apprezzamento per la riuscita dell’assemblea del comitato Anzio No Biogas organizzata alla Sacida.  

"Gli esponenti del Comitato - si legge in una nota - hanno incontrato una cinquantina di persone a cui hanno illustrato i rischi della costruzione delle due centrali a Biogas che dovrebbero sorgere in via De Curtis e via della Spadellata. L’amministrazione, come è noto, ha presentato ricorso al Tar contro la seconda. Ma si è trattato di un gesto insufficiente rispetto alla gravità del problema, che non prefigura, secondo noi, una svolta nella politica ambientale di Anzio. Ci domandiamo che senso abbia parlare di turismo se si permette tutto questo? Per non parlare dei danni all’agricoltura di qualità e le attività legate al turismo? La questione rifiuti richiede un intervento che miri a valorizzare i processi di riciclo nel rispetto dell’ambiente e della salute. La Regione Lazio deve effettuare un vero piano dei rifiuti che ne permetta la corretta gestione pubblica, con dei criteri che permettano alle comunità di trovare le soluzioni migliori nel rispetto dei bisogni sociali e della tutela dell’ambiente. L’amministrazione comunale ha il dovere di tutelare la salute dei suoi cittadini e deve permettere che questi ultimi possano decidere su questioni così rilevanti per la loro stessa sopravvivenza. Il sindaco, secondo noi e secondo il Comitato, deve dare risposte chiare e procedere urgentemente a mettere in atto tutto ciò che è in suo potere per tutelare la salute dei suoi cittadini di cui è il garante, bloccando la costruzione di queste centrali, non limitandosi ad attendere l’esito del ricorso al Tar che verrà discusso il 19 luglio. Per questi motivi bene fa il Comitato a sollecitare ancora l’incontro col sindaco Bruschini, tenendo ovviamente conto delle sue condizioni di salute, e a continuare la mobilitazione su questo tema per suscitare una presa di coscienza collettiva della comunità cittadina. Anzio non deve essere la discarica del Lazio, ma deve tornare a poter vivere di ciò che il suo territorio offre, come il mare, il clima, i prodotti del territorio e il suo patrimonio storico/paesaggistico".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400