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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Trovato con munizioni e fucili illegali, arrestato un sessantenne di Pignataro
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Sparò all'ex moglie e al suocero, pena ridotta e scarcerato

Nettuno

Non voleva uccidere la ex moglie e non voleva neppure colpire il suocero. Questa la convinzione dei giudici della Corte d’Appello di Roma che, al termine del processo di secondo grado, hanno ridotto la pena a Maurizio De Paolis, operaio di 53 anni, di Sonnino, e lo hanno scarcerato.

Il pontino non aveva accettato la rottura del rapporto con la moglie, che era tornata a vivere con i genitori a Nettuno. Il 14 giugno 2014, il 53enne saltò così in auto e raggiunse la ex sul litorale romano. Tra i due il clima era testo e vi erano state diverse minacce. Arrivato a Nettuno, De Paolis chiese alla donna di scendere in strada e la moglie, di due anni più giovane di lui, lo raggiunse insieme al padre. A quel punto, in base alla ricostruzione dell’accaduto fatta dagli investigatori del commissariato di Anzio, il pontino, imbracciato un fucile che aveva con sé, fece fuoco. La ex moglie, Patrizia Fiorini, e l’ex suocero, Riccardo Fiorini, rimasero feriti. Il 53enne si diede quindi alla fuga, rientrando a Sonnino. Scattò una caccia all’uomo e De Paolis, dopo poche ore, venne arrestato con le accuse di duplice tentato omicidio e di violazioni relative alla legge sulle armi.

Nel luglio scorso, il 53enne è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Isabella De Angelis, a sette anni di reclusione, a fronte di una richiesta di condanna a dieci anni e otto mesi fatta dal pm Giuseppe Strangio. Il difensore, l’avvocato Oreste Palmieri, ha impugnato la sentenza e la Corte d’Appello ha ora assolto De Paolis per il ferimento dell’ex suocero e derubricato quello della ex moglie da tentato omicidio a lesioni, riducendo la pena a due anni di reclusione e scarcerando subito l’imputato.

 

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