L’allarme è di quelli che fanno rumore: in un anno le presenze in due degli stabilimenti balneari più famosi del litorale di Nettuno le presenze sono calate del 40%.

È questo il dato emerso nella giornata di lunedì, quando gli attivisti di Legambiente erano in città per denunciare la presenza di un massiccio inquinamento nel fosso Loricina e due rappresentanti dei balneari - parlando della situazione del “Salus” e de “Le Sirene” - hanno evidenziato le criticità vissute dal settore turistico.

«La pessima qualità del mare, unita ai divieti di balneazione che lo scorso anno, tra permanenti e provvisori, hanno lasciato fruibile solo duecento metri di mare fra il porto e il poligono - hanno sottolineato i due operatori di settore - hanno causato un danno per il nostro settore. Gli incassi sono calati del 40% su base annua e, se calcoliamo il quinquennio, abbiamo perso la metà della clientela. Lo stesso discorso vale, purtroppo, per le case».