Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 02 Dicembre 2016

.




Migranti a Lavinio, il sindaco chiede gli spazi del convento per farci una scuola

Il convento di San Giuseppe, a Lavinio

0

Migranti a Lavinio, il sindaco chiede gli spazi del convento per farci una scuola

Anzio

La lettera di Bruschini alla congregazione di Suore che gestisce lo stabile di San Giuseppe

Al Comune di Anzio servono delle aule, il convento di San Giuseppe è praticamente vuoto, il sindaco chiede le aule alla Congregazione. È questo, in estrema sintesi, quanto messo in pratica mercoledì dal primo cittadino di Anzio, Luciano Bruschini, che si è detto interessato agli spazi dell'istituto religioso di Lavinio, di proprietà delle Suore Carmelitane Teresiane, per portarvi alcune classi scolastiche vista la necessità di aule che si registra in città in ordine all'incremento della popolazione scolastica.
Di per sé non ci sarebbe nulla di strano, visto che richieste simili, in diversi Comuni d'Italia, ne arrivano a bizzeffe. Se, però, la struttura in questione potrebbe essere già stata messa a disposizione per l'accoglienza di un centinaio di richiedenti asilo e rifugiati politici, allora il discorso cambia.

Veniamo alla lettera. «Reverendissima Madre – scrive il sindaco – voglia la presente [lettera] essere presa in considerazione come proposta di collaborazione con l'amministrazione comunale per prevenire un imminente disagio legato all'incremento della popolazione scolastica e alla carenza di locali adeguati per lo svolgimento delle attività formative del Comune di Anzio. A seguito delle nuove iscrizioni e alla necessità di effettuare degli interventi di adeguamento delle attuali sedi scolastiche – precisa ancora Bruschini – sarebbe necessario individuare una struttura in grado di ospitare diverse classi di Istituto comprensivo (scuole primarie e secondarie di primo grado) per le quali la vostra struttura di Lavinio potrebbe essere candidata».

C'è di più. Il Comune, infatti, vorrebbe affittare la struttura, pagando anche un canone di locazione mensile per un massimo di 3.500 euro al mese, con tanto di impegno del municipio ad allestire a sue spese aule e locali di servizio. Ovviamente, la richiesta è a carattere urgente, visto l'imminente avvio dell'anno scolastico.

Ora, dunque, cosa succederà? Starà alla Madre generale della congregazione religiosa dare una risposta al sindaco. Qualora fosse positiva, gli studenti anziati avranno altri spazi a disposizione; se, invece, fosse negativa, forse si evincerà la motivazione del “no” e – quest'ultima – potrebbe anche essere legata ad accordi già presi dall'istituto religioso con altri soggetti magari – come ipotizzato da qualcuno – per allestire un centro d'accoglienza per migranti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400