Con una sentenza divenuta definitiva, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ufficiale dell'Esercito - classe 1955 - che all'epoca dei fatti - ormai risalenti a 13 anni fa, nel 2003 - era vice comandante del Poligono militare di Nettuno.

In particolare, i Supremi giudici, dichiarando inammissibile il ricorso, hanno confermato la condanna della Corte d'Appello di Roma - arrivata nel 2014 - per induzione indebita a dare o promettere utilità.

La storia parte da una denuncia, da parte di una casa cinematografica, relativa a una richiesta di denaro per la possibilità di effettuare delle riprese di un film all'interno dell'area del Poligono militare. L'inchiesta poi si allargò e alla fine si arrivò al processo.

Una storia che, con la sentenza di Cassazione, si è definitivamente chiusa.