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Domenica 04 Dicembre 2016

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Diventare sindaco spendendo soli 503 euro in campagna elettorale? A Nettuno è stato possibile

Il sindaco di Nettuno Angelo Casto

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Diventare sindaco spendendo soli 503 euro in campagna elettorale? A Nettuno è stato possibile

Curiosità

Angelo Casto ha investito circa un milione di vecchie lire per la propaganda ed è riuscito a vincere le elezioni con oltre 14mila voti

È possibile diventare sindaco di una città di 50mila abitanti, ottenendo peraltro 14.759 voti al ballottaggio, con una spesa di “soli” 503,20 euro per la campagna elettorale? La risposta è: sì.

Nella giornata di lunedì, infatti, sull’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune di Nettuno è comparsa la dichiarazione inerente il rendiconto delle spese sostenute da Angelo Casto nel periodo di propaganda elettorale: un cammino lungo, quello iniziato alla fine dell’inverno e terminato col ballottaggio del 19 giugno scorso, durante il quale l’allora candidato sindaco del MoVimento Cinque Stelle ha speso soltanto un milione delle vecchie lire.

In particolare, stando al dettagliato rendiconto presente sul sito dell’ente, Casto ha speso 161,04 euro per “acquisto di materiali e mezzi per la propaganda” e altri 112,69 euro per “affitto di materiali e mezzi per la propaganda”.
I restanti 229,47 euro, infine, sono stati stanziati per l’organizzazione di manifestazioni.

Tutto il denaro, come si evince dai documenti pubblicati, è stato stanziato dal candidato sindaco, non versandolo su alcun conto corrente bancario o postale.

Del totale della somma, 273,73 euro sono andati alla Dinamik srl: al netto dell’Iva al 22% (pari a 49,36 euro), la stampa di 5.000 biglietti elettorali e la quota parte di palco, audio e stampe digitali fino al 5 giugno 2016 - data del primo turno elettorale - sono costate 132 euro; in occasione del ballottaggio, invece, la quota parte di palco, audio e stampe digitali è stata pari a 92,37 euro.

Casto, poi, ha pagato tre volte la Siae - ossia la Società Italiana degli Autori e degli Editori -: sotto la categoria “feste in piazza”, sono stati versati 229,47 euro per gli eventi del 22 aprile in piazza Cesare Battisti, del 29 maggio 2016 sempre nei pressi del Comune e del 31 maggio in piazza del Mercato (la prima “discesa” a Nettuno di Alessandro Di Battista).
Insomma, una spesa che non è un peccato mortale definire “irrisoria”, se pensiamo a quanto, generalmente, investe un candidato sindaco per la campagna elettorale.

Una dimostrazione del fatto che, a volte, i grossi investimenti servono a poco, soprattutto in un’era - come la nostra - dove i Social network la fanno da padrone e dove il MoVimento Cinque Stelle, in termini di risorse umane, ha investito molto vista la grande presenza, durante il periodo di propaganda, di post inerenti il perché occorreva scegliere loro per il governo della città.

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