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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Emergenza rifiuti, parte la trattativa ma le strade sono sature di immondizia

I rifiuti accatastati ieri all'entrata del Borgo

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Emergenza rifiuti, parte la trattativa ma le strade sono sature di immondizia

Nettuno

Il Comune mette sul piatto 475mila euro da bonificare alla ditta per gli stipendi dei lavoratori, i sindacati vogliono certezze sull'effettiva destinazione dei soldi

Sono ore davvero cruciali, a Nettuno, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, che procede a rilento a causa della mancata corresponsione dello stipendio ai lavoratori della Ipi, il cui appalto - per Nettuno - è amministrato dal commissario nominato dal Prefetto, ossia dal dottor Mario Mariconi.

Con strade e piazze sempre più colme di spazzatura, ieri - a Roma - si è tenuta l’assemblea dei soci della Ipi srl, convocata dal commissario Moriconi per fare il punto della situazione. Dopodiché, nel pomeriggio, l’avvocato che rappresenta il commissario ha incontrato i rappresentanti sindacali dei lavoratori in Comune, alla presenza del sindaco Angelo Casto, del suo vice Daniele Mancini e dell’assessore Simona Sanetti, i quali hanno proposto una soluzione transitoria per provare ad andare incontro alle esigenze dei dipendenti e a quelle dei cittadini, pur essendo il Comune parte terza e totalmente adempiente ai suoi doveri.
Per quanto riguarda l’incontro di Roma, l’avvocato ha spiegato che la società ha confermato l’impossibilità di ricapitalizzare le quote sociali e che, al momento, non può fra fronte agli stipendi, pur manifestando la possibilità di aprire una nuova linea di credito che consenta di ottenere liquidità.

A Nettuno, invece, sono stati il sindaco Casto e l’assessore Sanetti a fare una proposta ai sindacati: in particolare, dopo aver ricordato come l’ente sia totalmente adempiente agli obblighi con la Ipi e con l’amministratore straordinario, Casto ha chiarito che la situazione è stata studiata giorno e notte e che, andando a battere cassa con alcuni debitori, si è riusciti a racimolare delle somme, che saranno disponibili da domani, e ammontano a circa 475mila euro.

Queste, qualora si addivenisse a un accordo coi sindacalisti, verrebbero girate nelle casse dell’amministrazione straordinaria e utilizzate per gli stipendi dei dipendenti e per alcune spese vive, come il gasolio per i mezzi di raccolta.

I rappresentanti dei lavoratori, dal canto loro, hanno unanimemente ringraziato la Giunta a Cinque Stelle per l’impegno ma vogliono delle garanzie dal commissario: i soldi - che non coprirebbero le intere spettanze dei dipendenti fino al termine dell’anno (si parla, infatti, di saldare tutto il mese di novembre e parte di dicembre, con la tredicesima esclusa) - dovranno essere vincolati agli stipendi e alle spese del gasolio. Per ora, dunque, nulla è stato firmato e il rappresentante del commissario, dopo aver informato il Prefetto, incontrerà di nuovo i sindacati domani sera: in questa sede, anche i rappresentanti dei lavoratori dovranno dare una risposta sulla proposta del Comune, anche se - al momento - sembra che le parti siano ancora distanti.

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