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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Il ponte crollato in via Orvinio
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Emergenza maltempo sul litorale
Iniziata la conta dei danni tra frane,
ponti crollati e disagi

Nettuno - Anzio

A distanza di oltre dodici ore dall’alluvione che ha colpito il litorale romano, nella mattinata di ieri i cittadini di Anzio e Nettuno hanno dovuto fare i conti coi danni causati dall’ondata di maltempo che, nel pomeriggio di mercoledì, ha sferzato le coste a sud di Roma. Una situazione che ha mostrato danni sparsi per gran parte del territorio, con alcune situazioni particolarmente critiche.

Quella che certamente desta maggiore preoccupazione è relativa a via Orvinio, dove per la seconda volta nel giro di poco più di due anni è nuovamente crollato il ponte che consente a più di dieci famiglie di raggiungere via Santa Maria: tale smottamento, causato dalla gran mole d’acqua arrivata dai fossi qui convogliati dopo alcuni interventi effettuati nei pressi del cimitero, lascia isolate le case presenti in fondo alla via, con gli abitanti in difficoltà e increduli di fronte a questo crollo, ben visibile proprio nei pressi del ponte. Altra struttura che soffre ma resta ancora praticabile - è il ponte di via Terminillo che sovrasta il fosso dei Tinozzi: qui, la strada sta cedendo in corrispondenza di entrambi i lati del ponte, con pericoli imminenti per chi transita sullo stesso. Ad aggravare la situazione - in via Terminillo come in gran parte di Nettuno e Anzio - sono le centinaia di voragini apertesi sia in centro che in periferia: difficile,in questo caso, la situazione di via Eschieto e via Aldo Moro - per quanto concerne Nettuno - ma anche delle Riviere di Anzio, che hanno più di qualche problema.


Su quella intitolata a Mallozzi, un nuovo smottamento ha colpito l’asfalto all’incrocio con via Vinicio e via Petronio: in più, la tanta acqua che dalla strada è finita in spiaggia ha creato dislivelli sull’arenile, con la sabbia che aveva un aspetto non proprio salubre, complici sia le mareggiate che la scarsa qualità dell’acqua arrivata dalle strade.Una situazione simile a quella della Riviera Mallozzi è stata notata lungo la Riviera Zanardelli di Nettuno: nei pressi dei Marinaretti, infatti, la strada sembra quasi impercorribile a una velocità superiore ai 10 chilometri orari, mentre diversi centimetri di spiaggia sono stati spazzati via dai fiumi nati durante l’alluvione e aventi le proprie “sorgenti”instrada o tra i palazzi.

Tanta sporcizia in spiaggia, infine, è stata segnalata anche nei pressi della foce del Loricina, sempre a Nettuno: qui, il fosso - nella mattinata di ieri - era ancora piuttosto ingrossato e continuava a portare in mare fango e detriti. Tornando ad Anzio, è stato anche disposto il senso unico alternato su via Ardeatina, nei pressi di Marechiaro, per uno smottamento. Alla conta dei danni, però, dovrà necessariamente seguire un piano che porti alla riqualificazione delle aree danneggiate e soprattutto a una manutenzione straordinaria di caditoie e tombini, letteralmente invasi da fango, sassi e sporcizia: questo sarà utile per evitare che, al prossimo temporale straordinario, si debba assistere a nuove situazioni d’emergenza. Ad auspicare tali lavori, ovviamente, sono i tanti cittadini che hanno avuto non poche difficoltà durante e dopo l’ondata straordinaria di maltempo.

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