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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Le Volanti della polizia fuori dal commissariato di Velletri
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Spara un colpo in aria
per intimidire la ex

Anzio

Si è conclusa con un fermo di indiziato di delitto a carico di un giovane 21enne straniero - d’origine moldava - la vicenda che ha visto protagonista una donna che sarebbe stata prima minacciata e picchiata e, dopo, intimidita con un colpo di pistola sparato in aria. Questo il racconto reso dalla donna alla polizia che, raccolta la segnalazione, ha avviatole indagini e bloccato il moldavo. Tutto sarebbe avvenuto nella zona di Lavinio, nella notte di sabato: qui, nei pressi di una fermata dell’autobus, la vittima si sarebbe vista avvicinare da un’auto condotta da una donna a bordo della quale sembrerebbe viaggiasse il suo ex convivente.

Costui sarebbe sceso dal veicolo e - dopo aver minacciato e colpito la donna - l’avrebbe fatta salire in auto e condotta in un luogo isolato, da cui si sarebbe allontanato. Dopo qualche minuto l’uomo sarebbe tornato impugnando una pistola, con cui avrebbe esploso un colpo in aria a scopo intimidatorio. «La ex ha fatto una prima telefonata al 113, ma è stata interrotta dall’amica di lui, dopodiché l’uomo si è disfatto della pistola ed è risalito in macchina. I tre, allora - hanno spiegato dalla polizia - sono andati sotto casa della vittima: qui l’uomo l’ha scortata fin dentro il suo appartamento, intimandole di non chiamare la polizia e picchiandola di nuovo,dopodiché si è allontanato. 

La donna sarebbe stata
già minacciata in passato.

La donna, terrorizzata e preoccupata per la propria incolumità, ha però deciso di chiamare nuovamente il 113 e ha aspettatogli agenti in casa». In tale frangente, dunque, la donna avrebbe raccontato la storia,coi poliziotti che avrebbero appreso di come non fosse la prima volta che la donna sarebbe stata picchiata e minacciata dall’ex convivente. A quel punto sarebbero iniziate le ricerche dell’uomo, bloccato a bordo di una macchina dove sembrerebbe stesse cercando di nascondersi, scivolando sotto il sedile. La pistola, invece, sarebbe stata ritrovata nascosta sotto ad un’aiuola a poca distanza da casa del giovane, avvolta in carta di giornale.

Il bossolo, invece, era stato già ritrovato dove la donna aveva indicato il punto dell’aggressione. A quel punto è scattato il fermo per le ipotesi di reato di detenzione e porto abusivo di arma clandestina, ricettazione, atti persecutori, minacce aggravate e lesioni.

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