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Domenica 04 Dicembre 2016

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Una panoramica della scuola “Andrea Sacchi” di Nettuno
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Il preside chiude
la scuola media

Nettuno

L’avviso pubblicato sul sito istituzionale del secondo istituto comprensivo di Nettuno parla chiaro: scuola chiusa fino a data da destinarsi, cioè fin quando il dirigente scolastico non si vedrà consegnare un certificato di agibilità aggiornato dell’edificio oppure una nuova sede per gli alunni della Media. È questa la decisione presa nelle scorse ore dal preside Stefano Vitale, in merito al plesso “Andrea Sacchi”di via Dante Canducci, in zona Eschieto. Nella comunicazione, il dirigente scolastico ha ripercorso tutto quanto accaduto in questi ultimi giorni, fin dal momento in cui, lo scorso mercoledì 4 novembre, in una delle aule - la destra - del fabbricato, erano state avvertite delle vibrazioni che avevano portato alla evacuazione dell’intero istituto per un presunto terremoto.

Il provvedimento
potrebbe generare
delle novità già da questa mattina.

Dopo di che, a margine delle verifiche compiute da vigili del fuoco e tecnici comunali,sembrerebbe che la causa del tutto sia stato lo scoppio del rivestimento del piano terra: a quel punto, per estrema sicurezza, il dirigente ha chiuso la scuola anche per il giorno successivo, consentendo ulteriori sopralluoghi. Giovedì scorso, dunque, dopo le altre verifiche, arriva la decisione di riaprire la scuola nella sola ala sinistra - dunque quella non interessata dallo “scoppio” del pavimento - con contestuale invio di una lettera al commissario con cui si chiedevano ulteriori garanzie sulla sicurezza del plesso.

In più, nel pomeriggio, vengono effettuati ulteriori scavi nell’ala danneggiata e - verbalmente - il preside ha raccolto ulteriori rassicurazioni. Venerdì, però, gli studenti portati a scuola dai genitori erano pochissimi: di conseguenza, il preside ha scritto di nuovo al commissario prefettizio Raffaela Moscarella, sollecitando la consegna ufficiale della documentazione richiesta il giorno prima e ha interpellato i vigili del fuoco per ottenere copia del verbale del sopralluogo del 4 novembre.

Dal Comune, però, inviano un certificato di agibilità risalente al 1981 e alle prove statiche del 1982: di conseguenza, vista anche una lettera protocollata dai docenti, il dirigente ha inviato una terza lettera al commissario sollecitando “il rilascio della certificazione di agibilità aggiornata dell’istituto in questione, aggiungendo una ulteriore richiesta, come sollecitato dalla lettera dei docenti di cui sopra, per la individuazione di una sede diversa per garantire il regolare svolgimento delle lezioni della scuola secondari di primo grado”. Inevitabile, a questo punto, in assenza dei documenti richiesti dal preside, la chiusura - da oggi fino a data da destinarsi - dell’istituto, con richiesta di una nuova sede perla scuola nell’eventuale assenza dell’agibilità della Sacchi.

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