"Il progetto - spiega Angela Pércopo - è seguito, in forma volontaria ,da un ricercatore statistico del Consiglio Nazionale delle Ricerche,(CNR), il cui contributo è prezioso per i risultati attesi del progetto: rendere scientifica la ricerca , applicando metodologie rigorose. Il progetto ‘I giardini del Majorana’ dura un anno e prevede, nel corso dello svolgimento, alcuni eventi, ma poi, ci auguriamo che sia cresciuto abbastanza e possa continuare a vivere autonomamente: gli spazi del Majorana dovranno diventare spazi di incontri istituzionali ,dove i giovani studenti, di qualsiasi etnia, le loro famiglie, potranno incontrarsi ed esprimere la propria creatività, fare cultura, ascoltarsi. La giornata del 30 gennaio vuole essere uno degli eventi del progetto. Il programma prevede: a partire dalle 11:00, un convegno sul tema ‘Etica e Valori nella società plurale’. Ospite , relatore e interlocutore, mons. Dott. Mariano Crociata, Vescovo della città. Ma ci saranno anche testimonianze di immigrati Indiani, africani, europei che evidenzieranno i punti di forza e i punti deboli del vivere ed integrarsi in un Paese straniero. Emergeranno le linee guida della Liceo ‘Majorana’, l’apporto del Volontariato in una società come la nostra, che ha bisogno di servizi ed ha un’estrema necessità di non sprecare il patrimonio di esperienza, conoscenze e creatività dei propri cittadini, con particolare riguardo ai giovani che sono in formazione e agli anziani che sono portatori di un patrimonio di saperi, competenze e tempo libero da dedicare alla società.

Saranno oggetto di dibattito e riflessione anche le responsabilità, le difficoltà e le esigenze dei giovani e delle famiglie italiane, provenienti da varie regioni . Un bel ‘rompicapo’, dunque…lo specchio della società di oggi che ha la necessità di ristrutturarsi, selezionando tutto ciò che di positivo ci ha consegnato la Storia, nella prospettiva di costruire una società più giusta, costituita da cittadini consapevoli, privi di furbizia , ma ricchi di sensibilità umana, consapevolezza civile, capacità di difendere i propri diritti, professionalità. Che il sociale e le sue problematiche s’inserisca con attenzione nelle Scuole di secondo grado e nella fattispecie nella formazione dei cittadini che sono destinati, in futuro, alla guida del Paese, ci fa ben sperare. E’ una buona pratica di una ‘buona scuola’ Ma la giornata non si esaurisce con il convegno. A seguire ci sarà un momento di convivialità multietnica, e un pomeriggio arricchito da spettacoli, musiche e danze".

La scuola invita tutti gli studenti, le rispettive famiglie, le autorità, le persone di buona volontà, convinta che la società partecipata sia l’unica realtà possibile del nostro futuro.