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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Pestati a sangue e rapinati da una baby gang
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Pestati e rapinati da una baby gang

Latina

Derubati di soldi e telefonini, poi calci e pugni. Mandibola fratturata. La minaccia: «Se parlate sappiamo dove trovarvi»

Torna l’incubo della banda dei minorenni che taglieggia i coetanei in diversi punti della città. Gli ultimi in ordine di tempo a farne le spese sono stati due diciassettenni, studenti all’ultimo anno di liceo, che l’altra sera sono stati avvicinati in via Filzi, in prossimità dell’ex Liceo Artistico, da un gruppo di ragazzi che dopo averli circondati li ha invitati a consegnare soldi e telefonini. Il tentativo di resistenza da parte dei due malcapitati non ha scoraggiato la banda di piccoli rapinatori, che forse non aspettava altro: prima qualche spintone, poi sono partiti i cazzotti, e quando uno dei due diciassettenni è finito a terra gli aggressori non hanno esitato a prenderlo a calci. Sottratti i soldi e i cellulari ai due ragazzi, la banda si è allontanata indisturbata. Mentre uno dei due giovani aggrediti se l’è cavata con qualche escoriazione e tumefazioni in volto, per l’altro si è reso necessario l’intervento dei medici del pronto soccorso, che gli hanno riscontrato una frattura della mandibola. Il mattino successivo, accompagnati dai genitori, i due ragazzi hanno sporto querela contro ignoti in questura.

Torna l’incubo della banda dei minorenni che taglieggia i coetanei in diversi punti della città.


Stando alla descrizione degli aggressori fornita dai due ragazzi, la banda sarebbe stata composta prevalentemente da zingari, come starebbe a dimostrare il particolare accento della loro parlata, benché uno dei due non abbia escluso che possa trattarsi invece di ragazzini di origine straniera anziché rom.
Ai poliziotti che hanno raccolto le loro testimonianze, i due ragazzi hanno anche riferito di essere al corrente da diverso tempo delle scorrerie di questa banda, avendone avuto notizia in diverse circostanze da coetanei che avrebbero subito delle rapine per strada o negli abituali luoghi di ritrovo degli adolescenti. E’ stato inoltre segnalato che molte vittime delle rapine ad opera di quella banda non hanno mai sporto denuncia, per timore di ritorsioni. Anche i due ragazzi aggrediti e pestati in via Filzi sono stati avvertiti: «Se ci denunciate siete morti - si sarebbero sentiti apostrofare - Sappiamo dove venirvi a cercare».

era stato arginato con un massiccio lavoro di prevenzione e repressione da parte delle forze dell’ordine, che forse ora dovranno tornare in azione prima che il fenomeno possa dilagare.


La denuncia ha messo in allerta la polizia, che ha già disposto una serie di servizi di prevenzione attraverso i quali spera di poter intercettare il gruppetto di teppisti che sta generando un clima di paura tra i giovani che si muovono in città.
Il fenomeno delle cosiddette baby-gang aveva avuto un apice qualche anno fa, con aggressioni quotidiane anche nel centro cittadino, ed era stato arginato con un massiccio lavoro di prevenzione e repressione da parte delle forze dell’ordine, che forse ora dovranno tornare in azione prima che il fenomeno possa dilagare.

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