L’inchiesta «Point break», della Guardia di Finanza che ha portato alla scoperta di un giro di riciclaggio tra la Svizzera, Malta, Panama e l’Italia per otto milioni di euro, è chiusa. Agli indagati, tra cui l’imprenditore di Cisterna Fabrizio Perrozzi, alla compagna e agli altri indagati che sono stati denunciati in stato di libertà, è stato notificato l’avviso di conclusione indagini. Il riciclaggio scoperto dagli investigatori ammonta ad almeno otto milioni di euro e le indagini sono scattate da un’intuizione investigativa relativa al caso Italcraft. Nelle carte dell’inchiesta è finito anche il leasing per un barca di 33 metri che Perrozzi ha usato anche questa oggetto di indagine. Ma non è tutto: il Tribunale di Latina giovedì ha sciolto la riserva e ha accolto la prospettazione del Procuratore Aggiunto Nunzia D’Elia e del pm Marco Giancristofaro con i beni per un valore di 12 milioni di euro che sono finiti sotto chiave. Una volta che è arrivata la notifica del 415, gli indagati potranno chiedere di essere interrogati oppure presentare memorie difensive.  

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