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Sabato 03 Dicembre 2016

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Confiscata un'altra villa a Gennaro Amato

La casa confiscata in precedenza ad Amato

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Confiscata un'altra villa a Gennaro Amato

Cisterna

Questa mattina Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri hanno concluso le operazioni di confisca delle proprietà di  Gennaro Amato, attualmente ristretto in regime carcerario, sgomberando un appartamento con annesso un giardino in Cisterna di Latina, in via Pitagora. L’attività si è resa necessaria in quanto benché in data 10 giugno 2014 fosse stato notificato agli Amato l’ordinanza di confisca dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata della villa, con l’obbligo di liberarla entro 30 giorni, gli stessi continuavano comunque a viverci.

Le attività di rientro in possesso dell’immobile sono state pianificate in Prefettura dal Nucleo di Supporto per i Beni Confiscati che si è ripetutamente riunita e da ultimo un data 27 gennaio, mentre le operazioni di sgombero sono state programmate in sede di tavolo tecnico interforze tenutosi presso la Questura.

Lo sgombero si è svolto agevolmente e senza alcuna criticità e la ex moglie Amato Gennaro, ha consegnato le chiavi della casa e delle sue pertinenze presenziando a tutte le operazioni.

L’excursus criminale di Gennaro Amato è ampiamente noto.

Già gravato da avviso orale da parte del Questore di Latina nel 1994, è stato poi sottoposto nel 1995 dal Tribunale di Latina alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel Comune di Cisterna. In passato è stato cinvolto nell’operazione denominata “TRIDENTE” iniziata con il sequestro di 25 kilogrammi di cocaina purissima importata dal Sud America. Secondo gli investigatori Amato ed i suoi compagni oltre che a custodire la cocaina, si occupavano anche dello smercio dello stupefacente in alcune regioni diverse dal Lazio, occupandosi in particolare del rifornimento nei "punti vendita" di Napoli e di Lecce. Nel novembre 1998 fu gambizzato davanti alla sua villetta, alla periferia di Cisterna, da due persone a bordo di un'Alfa Romeo. Gli inquirenti, memori della grossa operazione antidroga che lo aveva visto protagonista evidenziarono che si trattava di un avvertimento proveniente dalla malavita operante nell’ambito del traffico illecito di stupefacenti Le successive indagini portarono all’identificazione del responsabile del gesto in Carmine Ciarelli, noto elemento di spicco della malavita pontina. Nel Settembre 2001, durante il regime di sorveglianza speciale, Amato è stato nuovamente attinto da colpi di arma da fuoco; tale agguato fu poi ricollegato ad un regolamento di conti. Nel 2008 è stato nuovamente arrestato per traffico illecito di sostanze stupefacenti e per questo condannato in primo grado alla pena di anni 8 di reclusione; inoltre nel 2010 è risultato coinvolto, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e violazione alla normativa sulle armi, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Sfinge” effettuata dalla Squadra Mobile di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Nell’anno 2011 la Divisione Anticrimine della Questura di Latina ha operato a carico di Amato sequestri di beni mobili e immobili per un totale di 1 milione di euro circa. Tra questi la villa oggi oggetto di sgombero, acquistata nel 2003, un appartamento in Cisterna di Latina, acquistato nel 2008 con annessa corte esclusiva di pertinenza, un terreno acquistato a Cisterna nel 2009, un autoveicolo TOYOTA IQ, immatricolato nel 2009,un autoveicolo BMW X5 3.0D, immatricolato nel 2005 ed intestato alla ex moglie. Un autoveicolo BMW AG immatricolato il 05.09.2007 ed intestato alla convivente; tutti i rapporti con saldo attivo intrattenuti da Amato, dall’ex coniuge e dalla attuale convivente presso tutti gli Istituti di Credito sul territorio nazionale.

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