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Domenica 11 Dicembre 2016

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Tribunale Latina
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Fu uccisa con le pillole abortive. Le "mammane" in aula

Latina

Hamina ha quindici anni e aspetta un figlio quando arriva in Italia e viene avviata alla prostituzione. Ma affinché possa svolgere la professione deve abortire, cosa che è obbligata a fare assumendo pillole per l’interruzione della gravidanza. Però Hamina è già alla ventiduesima settimana e l’effetto delle pasticche fa nascere una bambina viva, cui verrà dato il nome di Maria, che sopravviverà poche ore. Le tre persone che hanno costretto la mamma minorenne a prendere quei medicinali sono oggi accusate di omicidio volontario davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina. La prossima udienza è fissata per il 7 marzo e continuerà l’esame dei fatti contestati, risalenti al 2007, quando appunto la mamma della bimba aveva solo quindici anni ed era arrivata in modo clandestino «al seguito» di Jancu Buzdugan, l’uomo che in altro processo è stato condannato per sfruttamento della prostituzione.

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