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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Le epigrafi in memoria dei Caduti

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Ritrovato il soldato "disperso"

San Felice Circeo

Il militare è deceduto in un gulag in Russia

Tra i 20mila prigionieri di guerra reclusi nel gulag russo noto come “Campo numero 188”, situato nella città di Tambov, ci sono dei sanfeliciani, uno dei quali, fino a qualche tempo fa, era “disperso”. Oltre a Ulderico Calisi, lì deceduto il 30 gennaio 1943, a Tambov trovò la morte anche Vincenzo Bravo, un sanfeliciano che a soli 22 anni ha perso la vita nella disastrosa campagna di Russia condotta dai reparti italiani al fronte orientale. La scoperta è stata fatta di recente da un ricercatore di San Felice Circeo, Carlo Gallone, che da anni si occupa di ricostruire la storia locale, specie quella legata agli avvenimenti della prima e della seconda guerra mondiale. Dopo delle dettagliate ricerche effettuate presso la banca dati del Commissariato generale per le onoranze ai Caduti dell'Esercito Italiano, gestito direttamente dal Ministero della Difesa, Carlo Gallone ha scoperto che Vincenzo Bravo, indicato come disperso anche in diversi libri di storia locale e documenti commemorativi, in realtà era deceduto il 27 gennaio 1943 nel campo 188 di Tambov, quando, essendo nato il 14 marzo 1920, aveva soli 22 anni. Il luogo del decesso è un gulag russo situato nel bel mezzo di un bosco, vicino, all’epoca, ad alcune piste di atterraggio per gli aerei. Un campo costruito quasi interamente sotto terra, con i prigionieri ammassati all'interno di bunker lunghi al massimo una ventina di metri e larghi non più di quattro. Secondo le stime degli storici, in questo campo nei primi sei mesi del 1943 trovarono la morte 6.909 degli 8.197 militari italiani lì deceduti. E tra questi ci furono Vincenzo Bravo e Ulderico Calisi. Le ricerche di Carlo Gallone non si sono limitate a questo giovane soldato, visto che lo studioso da anni indaga per sapere le sorti degli altri sanfeliciani “scomparsi” durante la seconda guerra mondiale, compreso suo prozio Francesco Arduini. Così si è scoperto che Marino Palombi, anch’egli disperso, è deceduto il 19 dicembre del 1942, presumibilmente anche lui in Russia, sebbene ad oggi ancora non siano noti né il luogo del decesso né quello di sepoltura. Nel corso di questi studi, è spuntato fuori anche un altro pezzo di storia, ossia la copia del decreto dell'allora Ministro alla Guerra con cui veniva conferita la medaglia al valore a ricordo della guerra del '15-'18 (la Grande Guerra) a Evangelista Perna, soldato del 2° reggimento bersaglieri nato l'8 maggio 1889 a San Felice e morto per le ferite riportate il 17 aprile 1917 a Slatenik, in Slovenia.

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