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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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La folle serata di un gambizzato
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La folle serata di un gambizzato

Latina

Nessuno dei testimoni ha visto in faccia il feritore, ma la vittima in ospedale vince le resistenze e lo inchioda

Alessandro Zof non ha voluto parlare con il giudice Mara Mattioli che ieri mattina lo ha incontrato per l’udienza di convalida del fermo cui il 32enne è stato sottoposto lunedì scorso dopo essersi presentato spontaneamente nell’ufficio del sostituto procuratore Gregorio Capasso. Assistito dagli avvocati Giancarlo Vitelli e Alessia Vita, Zof ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, probabilmente in attesa che vengano allegati al fascicolo aperto a suo nome ulteriori elementi di riscontro relativi alla ricostruzione dei fatti accaduti la notte del 6 marzo scorso, poco distante dall’American Bar di San Felice Circeo, dove due persone sono state gambizzate da uno sconosciuto armato di una semiautomatica calibro 9x21. Quello sconosciuto, secondo la polizia e secondo il magistrato inquirente, e da ieri anche per il Giudice per le indagini preliminari, potrebbe essere proprio Alessandro Zof, che la notte della sparatoria si trovava certamente all’American Bar con un gruppo di amici e che altrettanto certamente aveva avuto un diverbio all’interno del locale con uno o forse tutti e due i feriti. Ma un battibecco di qualche secondo, peraltro senza alcun contatto fisico, non può bastare a giustificare una reazione spropositata come una duplice gambizzazione.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (17 marzo 2016)

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