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Martedì 06 Dicembre 2016

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procura latina
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Un patrimonio sotto indagine

Latina

Al centro dell’inchiesta la compravendita di una villa, altri beni e gli atti firmati dal notaio

L’attenzione degli investigatori della Questura si sta concentrando sul patrimonio che aveva Giovanni L., l’uomo di 53 anni, compiuti lo scorso 10 febbraio, morto alcuni giorni fa a Latina al termine di una malattia molto grave.
Alcuni familiari hanno presentato una serie di esposti e i reati ipotizzati sono quelli di truffa, appropriazione indebita, falso e circonvenzione di incapace che adesso sta valutando il pm. La morte di Giovanni, Gianni per tutti, da diversi profili è in fase di accertamento e nei giorni scorsi è stata disposta l’autopsia dal magistrato titolare del fascicolo Gregorio Capasso e per conoscere i risultati ci vorranno novanta giorni ma tra le ipotesi che il pm non trascura c’è anche quella di una morte indotta a causa di un eccessivo dosaggio di alcuni farmaci.
Al centro di questa storia c’è un patrimonio di un milione e mezzo di euro, tra cui una casa con piscina a Sabaudia, diversi appartamenti a Latina e altri beni che sono finiti, tramite una compravendita e una donazione, soltanto ad alcuni parenti. Per la compravendita è stato chiamato in causa un notaio di Latina e l’atto è stato firmato quando l’uomo era ricoverato in ospedale al Goretti in occasione della radioterapia e della terapia del dolore. Questi atti sono finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori e risalgono allo scorso febbraio, inoltre alcuni appartamenti sono stati venduti al prezzo di 70mila euro.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (19 marzo 2016)
 

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