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Quanti soldi per un quorum! Mobilitate 84 persone per il referendum del 17 aprile

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Scrutatori, il Pd nel mirino

Latina

Da Calandrini a Coletta pioggia di critiche per i Dem dopo il pasticcio di Carnevale in commissione elettorale

Come era facile immaginare l’eco del passo falso commesso da Aristide Carnevale in commissione elettorale, non accenna a placarsi. Anzi. Il Partito democratico, nonostante la presa di posizione netta del segretario Andrea Giansanti e del candidato sindaco Enrico Forte, finisce nel tritacarne mediatico e nel mirino degli avversari che in sostanza li accusano di aver partecipato alla spartizione dei posti per i seggi dei referendum del 17 aprile prossimo. Di certo c’è che il Pd non permetterà a Carnevale di candidarsi alle comunali. Inoltre, il partito sta riflettendo su una eventuale sospensione. Qualcuno, infine, vorrebbe le dimissioni di Carnevale dalla commissione elettorale. Chissà.
Se all’interno del partito la tensione è alta, gli attacchi dall’esterno non sono da meno. Nicola Calandrini, vincitore delle primarie del centrodestra, affonda il colpo. «Il Pd di Latina ha inaugurato una nuova categoria il " moralismo immorale" - scrive sul proprio profilo Facebook - Apprendo dai giornali che per la nomina degli scrutatori per il referendum i rappresentanti del Pd locale hanno scelto la via delle nomine dirette presentando liste di nomi ed evitando il sorteggio.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (25 marzo 2016)
 

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