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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Un’offerta araba per  le Terme
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Terme, trattativa al cardiopalmo

Latina

L’appuntamento è importante perché il liquidatore intende chiedere tempo per siglare un accordo con degli investitori

L’assenza del subcommissario Albertini, impossibilitato ieri a raggiungere il capoluogo, ha imposto il rinvio dell’assemblea dei soci della Fogliano spa, la società in liquidazione nata per gestire il progetto di realizzazione delle Terme di Fogliano. I soci, Comune e Provincia di Latina, rispettivamente titolari del 96 e del 14 per cento delle azioni, si vedranno nella tarda mattinata di oggi, col solito punto all'ordine del giorno, l’approvazione del bilancio societario.
Come avevamo anticipato, l’assemblea dovrebbe occuparsi invece di un argomento molto importante, determinante per il futuro della spa e soprattutto per il raggiungimento dell’obiettivo mai centrato di vedere realizzato un impianto termale a ridosso di Capoportiere. Il liquidatore della spa, Salvatore D’Amico, è pronto a chiedere ai soci della Fogliano una proroga per l’approvazione del bilancio di esercizio perché ha bisogno di qualche settimana di tempo per perfezionare una trattativa in coros da qualche mese con una cordata di imprenditori sauditi che sembrano decisi a farsi carico del debito a suo tempo contratto con la società Condotte per l’Acqua di Roma e restituire ai soci il patrimonio pignorato della spa, in cambio della possibilità di realizzare a proprie spese e cura l’impianto termale, la zona turistico alberghiera e quella residenziale previste dalla variante urbanistica già approvata all'epoca dell’amministrazione Zaccheo. Si tratta di circa 300.000 metri cubi complessivi che una volta realizzati potrebbero imprimere un nuovo impulso ricettivo all’intera zona del litorale di Latina. Ma soprattutto, l’intervento della cordata straniera potrebbe risolvere la questione del debito che la Fogliano spa non è mai riuscita ad onorare nei confronti di Condotte, e che molto presto porterebbe all’asta giudiziaria l’unico bene posseduto dalla società per azioni, ovvero i terreni di Capoportiere e le potenzialità edificatorie che si portano in dote.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (31 marzo 2016)
 

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