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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Ha seminato il panico con rapine ed estorsioni: doppia ordinanza di custodia cautelare
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Ha seminato il panico con rapine ed estorsioni: doppia ordinanza di custodia cautelare

Latina

Ieri sera, la Squadra Mobile e la Squadra Volanti della Questura di Latina hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina nei confronti di Hablani Nadhir Ben Mohamed Alì del 1987, peraltro già tratto in arresto il 26 marzo perché colto in flagrante mentre tentava di estorcere del denaro ad una persona che aveva parcheggiato la sua autovettura nel piazzale antistante l’ospedale Santa Maria Goretti.
La prima vicenda, che vede coinvolto l’Hablani, risale alla metà di gennaio 2016, allorquando un meccanico di Latina, M. L. del 1988, si rivolgeva all’Ufficio denunce della Questura dichiarando di essere stato rapinato all’interno del parcheggio ubicato nei pressi del nosocomio latinense, da una persona armata di un coltello a serramanico, il quale, dopo averlo brutalmente malmenato, si impossessava del suo telefono cellulare facendo poi perdere le sue tracce.
La seconda Ordinanza di Custodia Cautelare, invece, riguarda i fatti avvenuti alla fine di febbraio 2016, quando un cittadino tunisino, R.A. del 1964, sempre presso l’Ufficio denunce della Questura, rendeva dichiarazioni circa il furto di 2 flaconi di metadone, avvenuto il 21 febbraio, ad opera di un individuo che era solito sostare in piazza Arturo Toscanini. Lo stesso malvivente, il giorno successivo, si rendeva protagonista di un ulteriore episodio di aggressione a mano armata sempre ai danni dello stesso tunisino. Invero, armato di un grosso coltello, intimava alla vittima di farsi consegnare alcuni flaconi di metadone e, al diniego, gli sottraeva il suo telefono cellulare con l’intento di ottenere, con violenza, le confezioni di oppioide sintetico.
Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, rivolte all’individuazione del criminale, la cui descrizione fornita dalle vittime in maniera dettagliata, sembrava ricondurre alla medesima persona e grazie anche al contributo fornito dalla Squadra Volanti in ordine ai frequentatori del citato parcheggio abusivo, hanno permesso agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario, grave, preciso e concordante, che ha portato all’affermazione di precise responsabilità di Hablamo Nadhir.
Infatti, la competente Autorità giudiziaria, condividendo le tesi investigative, ha ritenuto imprescindibile emettere ben 2 provvedimenti restrittivi nei confronti dell’Hablani per i reati di rapina aggravata, tentata estorsione aggravata, nonché furto aggravato.

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