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Domenica 04 Dicembre 2016

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Sequestrato sulla nave, caso riaperto
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Sequestrato sulla nave, caso riaperto

Gaeta

La Procura di Roma tramite rogatorie internazionali farà luce sulla prigionia ed il riscatto di Antonio Verrecchia

La Procura di Roma ha avviato ulteriori indagini in merito al sequestro del comandante Antonio Verrecchia, in mano ai pirati somali dall’8 febbraio del 2011 fino al 10 gennaio del 2012 a bordo della nave mercantile Savina Caylin.
Attraverso una serie di rogatorie internazionali o interventi del Consolato italiano, si vuole fare luce sulla fase della trattativa e del pagamento del "riscatto", individuando chi ha trattato e chi ha operato materialmente nella fase di consegna del denaro.
Indagini supplementari chiesti, dopo che il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale Ordinario di Roma, Massimo Battistini, ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione (formulata dal pubblico ministero), presentata dalla parte offesa, appunto Antonio Verrecchia, assistito dal suo legale di fiducia Vincenzo Macari. Il gip, infatti, aveva osservato che «Non vi sono margini per configurare una responsabilità dell'armatore in merito alla rotta seguita dalla "Savina Caylyn" anche in ragione della distanza tenuta rispetto alle coste somale (circa 800 miglia) e dell'immediata attuazione dei dispositivi diretti a evitare l'abbordaggio della motonave».

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (5 aprile 2016)

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