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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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 «Temo per la mia vita, non parlo»
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«Temo per la mia vita, non parlo»

Aprilia

La rivelazione al giudice: «Tenevo la droga a una persona, non dico chi per paura». Da ieri è agli arresti domiciliari

E’ scoppiata in lacrime davanti al giudice, spiegando di aver paura, di temere per la propria vita. Per questo non ha voluto rivelare per quali persone avesse deciso di custodire gli oltre 110 chili di droga ritrovati nella sua abitazione nel centro cittadino.
Ieri si è svolto l’interrogatorio di convalida di Mirella Rita Franco, 48enne impiegata di Aprilia, la cui fedina penale era immacolata fino all’altro giorno. Alla donna, difesa dall’avvocato Luca Giudetti, ieri pomeriggio le sono stati concessi gli arresti domiciliari. Gioved’ era stata arrestata all’alba dai carabinieri del reparto territoriale, al termine di una brillante operazione che ha permesso di ritrovare nella casa di via delle Mele oltre 400 panetti di hascisc divisi in 103 pacchetti. Un’abitazione in pieno centro, dove la donna vive da sola. Droga che, così come spiegato dai militari dell’Arma durante la conferenza, è arrivata dai Balcani: via mare a Brindisi e poi a terra fino ad Aprilia. Anche se probabilmente il mercato di riferimento al quale era destinata non era né quello locale, né provinciale ma la piazza romana.
Tuttavia è apparso subito chiaro agli inquirenti che l’arrestata fosse solo la «custode» della droga, una tesi confermata anche dalla interrogatorio di convalida nei confronti della donna, che dopo l’arresto è stata trasferita presso il carcere femminile di Roma Rebibbia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La 48enne, non ha voluto rivelare a chi stesse tenendo la droga, anzi è apparsa piuttosto spaventata e alla fine in lacrime.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (9 aprile 2016)
 

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