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Martedì 06 Dicembre 2016

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Lite al termine della partita, necessario l'intervento dei Carabinieri

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Ancora violenza e risse nel calcio dei dilettanti. A Roma malmenato un giocatore del Città di Aprilia

Calcio

Altro weekend di risse e tensioni sui campi dei dilettanti, l’ennesimo di questa maledetta stagione per quanto riguarda le partite dei campionati minori del Lazio con vista soprattutto sulla provincia di Latina. L’episodio stavolta ha coinvolto il Città di Aprilia che sabato era in trasferta sul campo della Luditur Roma, formazione capitolina che gioca sul campo di San Giovanni, ex Romulea. Gli apriliani stavano vincentdo per 2-1 e in pieno recupero vanno incontro ad un’espulsione. Mentre il giocatore dei pontini sta guadagnando gli spogliatoi, uno della formazione avversaria si alza della panchina e con modi abbastanza bruschi lo invita ad accelerare la sua uscita dal terreno di gioco. E’ lì che nasce la scintilla. Forse vola qualche parola di troppo, ma in un attimo i romani passano dalle parole ai fatti. Nella zona antistante gli spogliatoi in un attimo il ragazzo del Città di Aprilia viene steso e colpito con calci e pugni con i compagni di squadra che corrono verso gli spogliatoi per sedare la rissa. Nasce a quel punto un vero e proprio caos con capannelli ovunque e un dirigente pontino, 65enne, che mentre cerca di sedare gli animi viene colpito alla nuca da un giocatore della Luditur. Ad avere la peggio, però, è stato il ragazzo aggredito che, dopo l’arrivo della polizia e del 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’istituto San Giovanni dove le lesioni sono state giudicate guaribili in tre giorni. Resta l’amarezza però per un altro episodio di folle violenza che davvero poco sembra avere a che fare con lo sport. Bisognerà adesso attendere il referto arbitrale che, giovedì, servirà a chiarire il più possibile quanto accaduto sul campo della Capitale.

L'altro episodio è capitato a borgo Faiti, dove i padroni di casa ospitavano La Setina anche in questo caso per un match di Seconda Categoria. Nei minuti finali, anche se le versioni delle due formazioni sono discordanti, c'è stata un'invasione di campo con il direttore di gara che interrompeva il gioco. Per studiare la situazione è dovuta arrivare una volante dei carabinieri.

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