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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Nucleare, tre anni di silenzio sulle analisi
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«Fuori i dati sul cloruro di vinile»

Latina

L’ex consigliere Pd Marco Fioravante annuncia la richiesta di accesso agli atti presso Ispra e Arpa Lazio

«Qualcosa non quadra in questa vicenda della contaminazione da cloruro di vinile che interessa la falda acquifera di Borgo Sabotino. Dove sono i referti delle analisi effettuate dall’Arpa Lazio? Perché l’Ispra non ha ancora formulato una ipotesi sulla provenienza di quel contaminante?».
L’ex consigliere comunale del Pd Marco Fioravante non fa giri di parole e affronta di petto la situazione che ha finora portato al divieto di utilizzo dell’acqua per uso domestico e irriguo nella zona a ridosso della centrale nucleare, nel cui sottosuolo è stato riscontrato l’inquinamento:
«L’ordinanza del Commissario Barbato è del 25 febbraio scorso - sottolinea Fioravante - e l’Arpa ha effettuato il 12 marzo dei campionamenti nei pozzi interessati dal divieto, per riferire poi sui risultati delle analisi in una successiva conferenza dei servizi, sostenendo che i valori di concentrazione del cloruro di vinile sono inferiori alla soglia di rischio. Ma allora perché la Asl tace e perché l’ordinanza non è stata revocata? Una ragione c’è, ed è che non sappiamo ancora nulla sulle ragioni della presenza di quella sostanza cancerogena nella falda acquifera, né sappiamo quali siano effettivamente i livelli di contaminazione».
L’ingegner Fioravante si domanda anche per quale ragione i referti delle analisi finora condotte non siano stati resi pubblici, e per quale motivo non si conoscano le date dei campionamenti nei piezometri che si trovano all’interno del sito Sogin né all’interno dei pozzi privati della zona soggetta all’ordinanza di divieto emessa dal Commissario straordinario del Comune di Latina.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (20 aprile 2016)

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