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Sabato 03 Dicembre 2016

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Stabilimenti al tappeto riapertura a rischio
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Stabilimenti al tappeto riapertura a rischio

Latina

Dopo la revoca delle concessioni e l’intervento del Tar, i sigilli e l’ipotesi di abusivismo edilizio

La giornata di sabato ha sancito una volta per tutte la chiusura di tutti gli stabilimenti balneari nel tratto compreso tra Capoportiere e Foce Verde. Infatti, dopo il blitz del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato alle strutture Kusi, Lido del Sandalo, Lido dei Laghi e Tortuga, si è stretto il cerchio della Procura della Repubblica sugli stabilimenti considerati abusivi.
Una vicenda complessa che trae origine dalla mancata osservanza da parte di quasi tutti gli stabilimenti balneari del Lido di Latina (9 su 10) all’obbligo di smontare le struttiure entro la data del 31 ottobre di ogni anno. Trattandosi di strutture stagionali, autorizzate esclusivamente per il periodo estivo, il rilascio delle concessioni demaniali marittime è sempre stato vincolato all’obbligo dello smontaggio. Una imposizione che i gestori delle strutture non hanno mai visto di buon occhio, e che quest’ anno avevano deciso tutti insieme di disattendere, col risultato di vedersi revocare le concessioni demaniali dal Comune. Un provvedimento che le ditte titolari degli stabilimenti hanno impugnato al Tar, che ne ha sospeso l’efficacia. Ma in quel momento era già stato avviato il procedimento penale conseguente l’accertamento della presenza abusiva delle strutture sul suolo demaniale marittimo, e le richieste di sequestro erano state già trasmesse dalla Procura al Tribunale. A nulla sono valsi i ricorsi al Riesame, che ha confermato la correttezza dei sequestri operati. 

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (25 aprile 2016)

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