Cinque giorni fa l’Astral ha chiuso il suo secondo bilancio in attivo ed erano le stesse ore in cui annunciava al mondo un provvedimento che avrebbe ritirato nel giro di un giorno e mezzo per eccesso di polemiche, si tratta dell’abbassamento die limiti di velocità sulla Pontina a 60 chilometri orari, giustificato in atti per assenza di fondi per la manutenzione ma rivisto e corretto per il grande pubblico con la motivazione dei cantieri. Scivolone che ha riportato Astral sotto i riflettori per quello che ancora è: una società interamente pubblica che molti ricordano quasi solo per l’incredibile spreco della progettazione della Roma-Latina, costata 40 milioni di euro, somma che la Corte dei Conti ha definito un danno erariale per la Regione ma un guaio per il quale tutti gli autori (tranne un dirigente) sono usciti indenni per intervenuta prescrizione. L'Astral è passata da un buco di 10 milioni all'attivo di 250mila euro nel giro di 3 anni. Un ribaltone che, probabilmente, è avvenuto a discapito della manutenzione di arterie importanti come Flacca e Pontina, con i risultati che, adesso, sono sotto gli occhi di tutti.

(l'articolo completo su Latina Oggi dell'8 maggio 2016)