Da poco più di un anno la sua era diventata una presenza fissa davanti al supermercato Conad di Via Fratelli Bandiera. Efe, giovane nigeriano arrivato in Italia per cercare fortuna, residente a Roma, aveva trovato casa a Latina Scalo ma trascorreva le sue giornate a Latina, dove cercava di raggranellare qualche spicciolo per tirare avanti. Ma già dopo poco tempo gli habitué del negozio e i frequentatori della zona avevano capito che si trattava di una persona speciale: gentile, disponibile, sempre incline al sorriso. Passato il primo periodo di ambientamento, il giovane aveva cominciato a dare una mano a mantenere pulito il marciapiede, aiutava le persone anziane a portare le borse pesanti in macchina o anche fino a casa, e questo indipendentemente dal fatto di ricevere in cambio qualche moneta. In poco tempo il suo sorriso ha conquistato tutti. Sembra l'inizio di una bella favola, e invece la favola di Efe ha un epilogo triste. Qualche mese fa infatti lui si è ammalato: un tumore al pancreas. Accanto ad una delle casse è apparso un salvadanaio con vicina una rosa rossa, e lì ogni giorno quanti gli volevano bene si sono soffermati per stargli vicino anche materialmente. Così è stato durante la malattia e dopo, quando il tumore ha avuto la meglio: Efe meritava il funerale. Ieri è stato celebrato a San Marco, con una grande partecipazione di persone. In primis quella che lui chiamava “la famiglia Conad”, e che ricordava ogni giorno, chiedendo di salutarne tutti i componenti. C'erano tante lacrime e grande commozione davanti al feretro di Efe, ma anche tanti sorrisi e una partecipazione sincera, con la presenza dei suoi fratelli e di alcuni amici, venuti da vicino e da lontano per l'ultimo saluto. C'erano molte donne, le signore che lo conoscevano e avevano imparato a volergli bene: una presenza femminile numerosa non solo perché sono soprattutto le donne a frequentare il supermercato, ma perché ognuna di esse ha visto in lui un fratello, un figlio, un nipote.
Efe era cattolico e i suoi familiari hanno voluto per lui un funerale con la benedizione del sacerdote: sarà sepolto a Roma. Sul sagrato della chiesa sono state lette poche parole, molto sentite, che racchiudevano il senso di una perdita profonda, ma allo stesso tempo un saluto fiducioso e luminoso, come il suo sorriso. Grazie Efe, che ci hai insegnato ad amare quelli come te, che arrivano dall'altra parte del mondo.