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Sabato 10 Dicembre 2016

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Arrestato Ernesto Cardosi, l'uomo che ha ucciso la moglie
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Arrestato Ernesto Cardosi, l'uomo che ha ucciso la moglie

Il giallo delle frasi postate su Facebook

Ha ucciso la moglie sparandole un colpo alla testa, poi ha tentato di togliersi la vita assumendo dosi massicce di barbiturici, ma è stato portato in tempo al pronto soccorso per essere salvato. Ernesto Cardosi, pensionato di 72 anni, da questa notte è ristretto in stato di fermo all'interno del carcere di via Aspromonte: è accusato dell’omicidio di Anna Recalcati, 69 anni. 
A fare la scoperta è stato uno dei figli della coppia: mancava un quarto d’ora alle ventuno quando si è recato a casa loro, al civico 33 di via Pisacane. I genitori non rispondevano, ma lui aveva le chiavi ed è salito al sesto piano: quando ha trovato il padre in stato confusionale e la madre nuda sul letto, riversa in una pozza di sangue, ha dato l’allarme. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile intervenuti hanno subito compreso di trovarsi davanti a un crimine violento: la donna aveva il volto tumefatto e aveva perso fin troppi liquidi, mentre il marito aveva le mani e i vestiti sporchi di sangue ed era palesemente stordito. Le indagini al sostituto procuratore Gregorio Capasso. La donna sarebbe morta almeno 24 ore prima. secondo quanto emerge dagli accertamenti medico-legali eseguiti sul suo corpo in attesa dell’esame autoptico.


La chiave di lettura va ricercata, con ogni probabilità, nella personalità di Ernesto Cardosi. Sul profilo Facebook scrive di essere stato un agente di commercio e di dedicarsi alle arti, dalla pittura alla scultura, dalla scrittura alla poesia. Proprio i versi, a sua firma, pubblicati sul social network il giorno prima della tragedia, sembrano illustrare il suo stato d’animo e rivelano la complessità dei pensieri che albergavano nella sua mente. Il testo intitolato “Dillo a Dio” è piuttosto lungo e inizia così: «Non ho paura della morte,/ sono stato sempre forte./ Sono sempre assai credente/ e non sarò mai un perdente./ Sarò sempre un uomo vero,/ perchè il mio animo è sincero». E finisce con: «Se mi chiedi chi son io,/ ti rispondo: dillo a Dio». Gli investigatori si chiedono se sia solo una tragica coincidenza, o il frutto di un orribile disegno, il fatto che esattamente un mese prima si era consumata un’altra tragedia in famiglia, quella di via Toscana dove un settantenne ha ucciso il padre quasi centenario.

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