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Martedì 06 Dicembre 2016

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Urbanistica e affari, il filo che lega Porta Nord a Don't Touch
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I Piani e la mattanza elettorale

Latina

Alessandro Calvi: «La decisione di Barbato è ambigua e penalizzante». Ma tutto nasce dalla guerra con Di Giorgi

La difesa d’ufficio dei Piani urbanistici annullati l’altro giorno dal Commissario straordinario del Comune di Latina porta fuori pista Forza Italia, che per voce del candidato sindaco Alessandro Calvi si spinge a definire i provvedimenti di Barbato «una mattanza di cattivo gusto elettorale e uno strumento per veicolare l’interesse di qualcuno».
E per rincarare la dose, lo stesso Calvi definisce incomprensibile e penalizzante la decisione assunta dal Commissario Barbato di annullare i sei piani particolareggiati alla vigilia delle elezioni che decideranno chi sarà il futuro sindaco e la maggioranza che guiderà il Comune di Latina nei prossimi anni.
Il leader di Forza Italia, rivendicando una sorta di continuità politico-amministrativa nella gestione di un Comune che il suo partito per primo ha avviato verso una crisi irreversibile che ha portato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, non dovrebbe far altro che prendere atto delle decisioni assunte da un prefetto che Forza Italia ha fortemente voluto, e che a differenza di precedenti analoghe esperienze non è riuscita ad irregimentare e a piegare alla propria filosofia amministrativa, proprio quella che ha consentito di approvare attraverso tutte le scorciatoie possibili delle varianti ai precedenti Piani particolareggiati, non tanto per dare corpo ad un nuovo modello dell’assetto urbano della città, quanto per consentire a pochi una corsa sfrenata e spesso discutibile verso il traguardo di nuove volumetrie residenziali.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (27 maggio 2016)

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