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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Baby prostituzione, ecco la ricostruzione dell'orrore
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Baby prostituzione, ecco la ricostruzione dell'orrore

Formia

Marinavano la scuola e poi venivano costrette a prostituirsi anche più volte durante una settimana. E' quanto emerso a seguito delle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Formia, un'operazione congiunta con il personale della Squadra Mobile di Latina. La Polizia ha tratto in arresto un 20enne, Pasquale Fabbricatore residente in Minturno originario di Formia, resosi responsabile, insieme ad un amico 19enne A.S, queste le iniziali, di Minturno originario di Napoli, del reato di organizzazione e sfruttamento della prostituzione minorile, ai danni di due minori di anni 18.

Da quanto accertato è emerso che le due ragazze, marinata la scuola, venivano indotte a prostituirsi anche al ritmo di tre volte a settimana. Successivamente a seguito del loro rifiuto, erano costrette nell’attività di meretricio sotto la minaccia di morte, qualora non avessero ceduto alle richieste dell’aguzzino. A procurare i clienti ci pensava Fabbricatore, che aveva individuato alcuni luoghi dove far consumare i rapporti sessuali e dove le ragazze venivano da lui accompagnate.

Per ogni prestazione era stabilito il pagamento di 100 euro, che venivano divise equamente con le minori. Però poi qualcosa è andato storto. Le indagini sono state avviate da alcune notizie carpite sul territorio e dalle ricerche successive all’allontanamento dalla casa paterna da parte di una delle due minori . Infatti, una delle ragazzine si era allontanata da casa facendo perdere le proprie tracce per una notte intera, a seguito di un litigio scaturito da un severo rimprovero ricevuto dai genitori, preoccupati dalle amicizie frequentate dalla figlia.  La Polizia ha avviato le ricerche riuscendo a rintracciare la ragazza dopo una notte trascorsa nella casa di un amico di origine magrebina che, approfittando della situazione, abusava sessualmente della malcapitata.  L’uomo, E.A. di circa 35 anni, nato in Marocco, residente in Minturno, di professione ambulante è stato deferito per i reati di violenza sessuale, nonché per aver ceduto una dose di sostanza stupefacente alla propria vittima.

Questa è la parte fino ad ora emersa, che riguarda cioè l'organizzazione del giro ed il reato di sfruttamento delle minorenni. C'è però ancora una parte tutta da chiarire e rispetto a cui potrebbero emergere nuovi particolari. Parliamo dei clienti, un'élite di professionisti e non solo che frequentavano le ragazzine. Non si tratterebbe da quanto trapelato, solo di persone residenti a Formia. 

 

 

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