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Domenica 11 Dicembre 2016

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Su Al Karama Calandrini è d'accordo con Chiarato: necessaria la chiusura immediata del campo

Latina

Caso Al Karama, Calandrini è favorevole alla posizione di Chiarato. Il candidato sindaco torna sulla questione sicurezza anche ora nella fase del ballottaggio come fatto nel corso della campagna elettorale. Questa volta però c'è convergenza con la posizione di Gianni Chiarato e di nuovo si torna a parlare del campo rom di Al Karama. “Le priorità indicate da Gianni Chiarato trovano un oggettivo riscontro nelle nostre linee programmatiche”. Commenta infatti il candidato sindaco del centrodestra di Latina. “Siamo - continua -  perfettamente d’accordo sulla necessità di chiudere immediatamente Al Karama, un’esperienza che in più occasioni ho definito disumana e incivile, un vero e proprio ghetto che non offre certo aiuto e solidarietà ma che rappresenta una zona franca al di fuori delle regole". Il candidato sindaco interviene poi su altre questioni, insomma si condensano in questa fase gli interventi su questioni che da anni si trascinano. "Altra nostra priorità  -continua Calandrini - è l’abolizione della tassa sul morto, così come le nostre idee collimano in merito alla gestione pubblica dell’acqua, all’edilizia popolare e ad un diverso e più moderno sistema di gestione dei rifiuti. Altro nostro punto fermo è l’esigenza di fornire alle periferie una serie di servizi essenziali per i residenti: se sarò eletto sindaco, mi impegnerò subito a migliorare la qualità della vita di tutti, senza quella spiacevole distinzione tra cittadini di serie A e di serie B che altri sottintendono e nascondono a fatica. I quartieri e i borghi devono essere parte integrante della città non appendici."

Calandrini ha anche precisato la sua posizione sulle grandi opere: “Abbiamo sempre indicato nella portualità la vera svolta per la nostra marina, così come non abbiamo escluso dai nostri programmi a lunga scadenza la possibilità di realizzare un nuovo ospedale nel capoluogo. Quello che però ci interessa, nell’immediato, è assicurare interventi concreti che migliorino la qualità di vita, proprio a partire dal Santa Maria Goretti: prima di pensare ad una nuova costruzione pensiamo ad una migliore e più efficiente offerta sanitaria oltre che al riconoscimento del Dea di II livello per rendere la nostra provincia autonoma e al miglioramento della struttura esistente. Con l’aiuto di Asl e  Regione possiamo e dobbiamo adeguare l’ospedale alle aspettative di un enorme bacino d’utenza”.Un’ultima riflessione, infine, sulla pressione fiscale: “Tra gli obiettivi di un sindaco non può certo mancare l’impegno per la riduzione delle tasse che gravano sui cittadini. Sono solito però evitare la facile demagogia e i fumosi slogan: interveniamo prima sulle casse comunali, dando la massima priorità alla lotta all’evasione fiscale, e sono certo che potremo ottenere anche questo importante risultato. Penso inoltre che una Rete integrata di politiche sociali che vada oltre gli interventi assistenziali in caso di emergenza possa diventare uno strumento essenziale dello sviluppo dell'intero sistema sociale”.

 

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