C’è un cavillo non emerso nella trionfale decisione di affidare finalmente la gara d’appalto per la realizzazione della Roma-Latina, collegamento così malmesso che la sola manutenzione è in grado di mettere in difficoltà l’Astral. Adesso che è ufficiale l’assegnazione al gruppo Cis (avvenuto tre giorni fa) si può dire che, paradossalmente, questa strada si farà anche grazie ad un accordo raggiunto nell’ormai lontano 2009 che obbligava la società Autostrade per il Lazio ad accollarsi il costo della progettazione. Fu il risvolto positivo dello scandalo Arcea, agenzia creata dalla Regione per fare le strade e progettarle ma che spese 40 milioni inutilmente ì, tanto che c’è stato un processo davanti alla Corte dei Conti finito però con la condanna di un solo dirigente, Raniero De Filippis (intervenuta prescrizione per tutti gli altri). Adesso si scopre che proprio grazie ad un impegno scritto chiesto nel 2009 da tre dirigenti, tra cui lo stesso De Filippis, il progetto della Roma-Latina non sarà a carico delle casse pubbliche bensì del gruppo che si è aggiudicato la gara.

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